Italia
E oggi si processa il marito omicida di Beatrice Ballerini
PISTOIA. Una coincidenza che la dice lunga su come certi episodi siano incredibilmente così vicini e anche frequenti. Marta ha rischiato ieri di morire, spinta di sotto dal cornicione del tetto di...
PISTOIA. Una coincidenza che la dice lunga su come certi episodi siano incredibilmente così vicini e anche frequenti.
Marta ha rischiato ieri di morire, spinta di sotto dal cornicione del tetto di casa. Oggi di fronte al giudice per l’udienza preliminare si ricostruirà l’omicidio di Beatrice Ballerini, la madre di due bambini trucidata il 13 dicembre del 2012 dall’ex marito Massimo Parlanti.
Una
vicenda che ha scosso l’intera Valdinievole. Per la violenza con cui l’uomo agì, ma anche per il carattere mite di Beatrice. madre e impiegata modella alla Cassa di risparmio di Lucca a Ca mpi Bisenzio.
L’uomo prima aveva organizzato una messinscena per simulare una rapina finita in tragedia nella casa della Nievole.
Ma alla fine era crollato a veva confessato l’assassinio della madre dei suoi due figli ai carabinieri di Montecatini.
E’ stato, purtroppo, uno degli ormai tanti femminicidi che stanno contraddistinguendo questo disperato paese che è ormai l’Italia.
E non cambia il fatto che ieri il raptus omicida sia stato messo in pratica da un immgrato e lo scorso anno fu un toscano.
A proposito di raptus, la difesa di Parlanti spera di fronte al gup di Pistoia in due ipotesi: la prima che venga acettato il patteggiamento. La seconda che il delitto venga configurato come un omicidio provocato da una raptus di rabbia improvvisa. Questo porterebbe ad uno sconto di pena, rispetto alla ipotesi che l’uomo abbia agito in quei giorni che precedevano le feste natalizie con premeditazione. Il che, per la legge italiana, sarebbe una forte aggravante.
Si prevedono quindi schermaglie stamani in Tribunale a Pistoia fra la difesa, il pubblico ministero e la parte civile.
Di sicuro nei giorni successivi al delitto i congiunti di Beatrice Ballerini hanno mostrato grandissima dignità, anche davanti alle telecamere di trasmissioni come Chi l’ha visto?
Una dignità che faceva capire quanto fosse amata Beatrice.
Non si esclude che gli stessi parenti siano oggi in aula per seguire la prima udienza.
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