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Sforati i limiti di legge, ferma la linea 1
Emissioni troppo alte di ossido di azoto dall’inceneritore di Montale. L’Arpat rassicura: «Non sono sostanze tossiche»
MONTALE. Sforamento di ossidi di azoto per la linea 1 dell’inceneritore di Montale. Il superamento dei limiti di legge è emerso dai controlli Arpat di mercoledì 18 e di giovedì 19 settembre.
Una settimana prima, dopo alcuni parziali accertamenti, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale aveva già allertato la Provincia di Pistoia, che rilascia e revoca l'autorizzazione all'impianto. Per l’inceneritore adesso arriva un nuovo fermo. Il precedente fu quello del luglio 2007, in seguito agli sforamenti di diossina. «Gli uffici – ha informato ieri Rino Fragai, assessore all’ambiente della Provincia – stanno predisponendo l’atto per il fermo della linea. Non era possibile attivarsi prima della comunicazione ufficiale dei risultati». Sempre ieri, subito dopo aver ricevuto la nota di Arpat, il sindaco di Montale, David Scatragli, ha inviato una comunicazione alla Provincia chiedendo di «attivarsi tempestivamente», agli altri Comuni proprietari – Quarrata e Agliana -, all’Asl e agli organi di informazione.
«Presumo che i superamenti registrati non implichino pericoli per la popolazione, rimango in ogni caso in attesa della conferma del dipartimento di igiene e sanità pubblica della Asl di Pistoia» spiega Scatragli. In caso di allerta per i cittadini, il sindaco avrebbe dovuto emettere un’ordinanza di chiusura dell’impianto.
«Vale la pena di sottolineare – scrivono inoltre dall’Agenzia - che il provvedimento proposto, ancorché dovuto, è comunque assolutamente cautelativo: non sono stati osservati superamenti dei limiti ammessi per i valori emissivi su 30 minuti e i valori emessi non sono certamente tali da influenzare la concentrazione ambientale di questo inquinante». Gli ossidi di azoto «sono degli irritanti e non sono tossici», e il valore riscontrato dai controlli è di 222,4 mg/Nm3, a fronte di un limite di legge di 200 mg/Nm3.
Le analisi sugli altri inquinanti, effettuate da giugno a settembre, risultano nella norma. Il provvedimento di fermo verrà notificato nelle prossime ore alla Ladurner, che gestisce l’inceneritore di Montale. Anche la proprietà, Cis Spa, dei Comuni di Quarrata, Agliana e Montale, chiederà al gestore spiegazioni sull’accaduto. «Al presidente del cda del Cis – scrive infine Scatragli - ho chiesto l’urgente attivazione per l’individuazione della causa dello sforamento. Il presidente Franceschi, mi ha comunque assicurato che l'attività della linea 1 dell'impianto è ferma dal giorno 22 settembre per manutenzione ordinaria programmata. Domani (oggi, ndr) chiederò perché il Comune non è stato mai messo a conoscenza del calendario delle manutenzioni».
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