Vedremo i campioni «insieme a Franco»
Sabrina Ballerini rivela che domenica sarà al cimitero di Casalguidi con i figli quando i professionisti renderanno omaggio al re della Roubaix
Con i figli sarà lì, al cimitero di Casalguidi, dove riposa il suo Franco.
Sabrina Ballerini sarà lì domenica quando i concorrenti per il titolo mondiale professionisti (l’unico che alla fine conta veramente e ti fa entrare nell’olimpo del ciclismo) passeranno davanti al cimitero per rendere omaggio al re della Roubaix e al ct della nazionale più premiato.
Sabrina sarà lì, insieme ai figli non solo per un impegno morale verso il marito scomparso nel terribile incidente di tre anni fa. Ma sarà anche per ringraziare chi si è impegnato allo spasimo perchè il tracciato del Mondiale «élite» facesse una deviazione verso Calsaguidi proprio per ricordare il grande Ballaro.
E’bella Sabrina come lo era quando tre anni fa mi ha aperto le porte della sua casa per scrivere il libro “Campione in tutto”.
Questi sono giorni intensi per lei e per i figli Gianmarco e Matteo. I ricordi in questo mondiale di ciclismo che è targato Ballerini riaffiorano ogni giorno, pungenti e riaccendono un dolore che è sempre grande.
Come sono passati questi tre anni senza Franco?
«Nella quotidianità, pensando a fare la mamma e il babbo per i ragazzi e trovare insieme il modo per continuare. Franco per tutti gli altri era lo sportivo , il campione. Il nostro Franco invece era un marito e un padre che oggi ci manca». Come vivete questi mondiali iniziati domenica praticamente sotto casa?
« Quando tutto doveva essere deciso non avevo capito che i ragazzi ci tenevano tanto. Mi sembravano distaccati da tutto il clamore intorno al tracciato, al passaggio da Casalguidi. Poi, quando è arrivata la notizia che la gara dei professionisti domenica sarebbe passata di qui li ho visti felici e commossi , allora ho capito».
Che rapporto hai con loro, ora che Franco non c’è più?
«Il nostro legame è forte come quando c’era Franco. Fisicamente a casa lui tornava poco. Ma bastava che lo nominassi o lo chiamassi al telefono che mi aiutava a risolvere la normale routine della casa. Adesso il più grande, Gianmarco si è molto bresponsabilizzato, si sente l’uomo di casa e dopo la morte di Franco il loro rapporto come fratelli è diventato ancora migliore. Io sono anche un’amica per loro, mi piace che siano aperti con me, ma quando devo essere autoritaria e dire no, riesco a farmi ascoltare».
Qual è stato il cambiamento più grande per te dopo il giorno del tragico incidente nel rally?
« Prima se Franco stava fuori non dormivo mai a casa sola con i ragazzi. Non ci riuscivo. Adesso invece non potrei stare lontano dal mio ambiente, dalle mie abitudini. Sono diventata più forte, i miei ragazzi devono poter contare su di me. In ogni circostanza».
C’è stato un brutto episodio pochi giorni alla Fiera di Casalguidi. Cosa è successo di preciso?
«Matteo, mio figlio, ha avuto un piccolo incidente su una giostra, il seggiolino gli è finito in testa. IL risultato sono state tre grappette ma anche una micro frattura cranica. In un attimo al telefono, quando mi hanno avvertita, ho perso 10 anni della mia vita. Un giro in ambulanza per la piazza del paese affollata di gente e noi a sirene accese veramente mi mancava (ride)».
I Mondiali della Toscana sono iniziati ormai da due giorni qual è la tua impressione? Hai visto qualche gara in televisione ? Pensi che alla fine il successo sarà quello previsto?
«Sono giorni faticosi, io che difficilmente seguivo Franco nel suo lavoro di ciclista e di allenatore, in questo momento mi ritrovo con mille impegni, interviste, mi cercano ovunque. Vedo grande interesse da parte di tutti.
«D’altra parte questi sono i Mondiali di Franco. Io devo esserci per forza. Ammetto che un po’ mi diverte tutto questo clamore tanto dopo quest’evento i riflettori si spengeranno. Non riesco ad essere seria per più di 10 minuti al giorno , in questa settimana dovrò sforzarmi».
Dopo la tragedia il mondo dello sport, in particolare quello del ciclismo, ti è rimasto accanto?
«Ho deciso io di scegliere con chi avere rapporti – risponde Sabrina – ho scelto quelli sinceri che contano davvero. Le dimostrazioni di affetto non mi sono mancate».
E veniamo al momento clou di questi mondiali, La prova dei campioni del professionismo che oggi è stata ribattezzata «Elite». Dove sarai il 29 quando la gara dei professionisti passerà da Casalguidi?
« Con i ragazzi e la mia famiglia quando paserranno i ciclsiti saremo al cimitero, con Franco. Se sarà possibile avere il modo di raggiungere Firenze per l’arrivo e i ragazzi vorranno andare, allora prenderò la mia auto e ci dirigeremo lì, Saremo sul traguardo di Firenze io e i miei figli – conclude Sabrina Ballerini –consapevoli che non saremo soli».
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