Il Tirreno

Pistoia

Rischia di chiudere il cinema Nazionale

di Beatrice Faragli
Rischia di chiudere il cinema Nazionale

Il Comune ritiene inadeguata l’attuale gestione e ne cerca una nuova. C’è l’interesse da parte di un imprenditore pratese

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Un nuovo gestore per salvare il cinema Nazionale di Quarrata. Anche se il vero problema delle piccole sale come quella di viale Montalbano restano gli incassi. Lo cercherà il Comune nelle prossime settimane, con un bando. Al momento non ci sono conferme, ma pare che un imprenditore del settore, attivo nel centro storico di Prato, abbia già manifestato interesse per il Nazionale. Ieri mattina la giunta ha dato mandato agli uffici per chiudere le procedure in corso «sul rinnovo della convenzione con il Circolo Umberto I, proprietario dell’edificio. È un passaggio necessario che – spiega il sindaco Marco Mazzanti – precede la pubblicazione del bando di gara. In un paio di mesi dovremmo aver concluso tutto».

Intanto l’ex gestore, “L’Atalante”, ha chiesto al Comune di poter continuare con le proiezioni fino a dicembre. «Non ha senso interrompere così una stagione – dice Riccardo Fabbri, della cooperativa – Noi siamo disposti ad arrivare a fine anno. Dopo la pausa estiva, quando avremmo dovuto riprendere le proiezioni, mi hanno comunicato dal Comune che non avevano intenzione di rinnovare la gestione con noi: una cosa del tutto legittima, ma – sottolinea Fabbri - mi sembra un po’ assurdo che una città di 25mila abitanti venga privata in questo modo del cinema, col rischio che la sala resti definitivamente chiusa».

Stando a quanto dice Mazzanti però, da parte dell’amministrazione di Quarrata non ci sarebbe alcuna volontà di interrompere in modo netto la programmazione. «Per noi – dice infatti il sindaco – possono continuare a proiettare i film fino a quando non avremo il nuovo gestore. Atalante non era in condizione di poter proseguire perché non poteva farsi carico del necessario adeguamento tecnico che serve per la proiezione digitale. La mia volontà è di continuare ad avere un cinema sul territorio, per questo faremo un bando rivolto a privati e associazioni. Cerchiamo qualcuno che voglia gestire la sala e che possa adeguarla tecnicamente».

Si tratta di un investimento che va dai 60 agli 80mila euro, stando ai preventivi fatti fare da un altro cinema della Piana, Il Moderno di Agliana. Il proiettore analogico deve essere sostituito con uno digitale, visto che ormai pochissimi film vengono distribuiti anche in pellicola. Una spesa impossibile da sostenere per il gruppo che, prima come associazione e poi come cooperativa, ha gestito il Nazionale per 16 anni. La richiesta di compartecipazione ai costi avanzata da “L’Atalante”, e anche dal Pdl attraverso una mozione presentata in primavera, non è stata soddisfatta dal Comune. Certamente a contribuire alla decadenza del cinema di Quarrata sono stati prima di tutto i mancati incassi. Il calo drastico degli spettatori ha coinciso con l’apertura del vicino multiplex Omnia Center di Prato.

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