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Pistoia

Svolta nel caso Fyra Il rapporto segreto non boccia la Breda

Svolta nel caso Fyra Il rapporto segreto non boccia la Breda

Il giornale olandese “Telegraaf” pubblica i contenuti del dossier MacDonald che dà ragione all’azienda italiana

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PISTOIA. Mistero svelato: il famoso rapporto dell’agenzia Mott Mac Donald non boccerebbe affatto i treni Fyra di AnsaldoBreda. Il rapporto, firmato da una agenzia di consulenza inglese di livello internazionale, era stato chiamato in causa dalle ferrovie belghe (Sncb) e olandesi (Ns) per giustificare la rottura del contratto per la fornitura di 19 treni V250, valore complessivo oltre 380 milioni di euro.

Ieri, però, il principale quotidiano olandese, il “Telegraaf”, ha pubblicato una sintesi del documento, di cui sostiene di essere in possesso. E secondo il quotidiano olandese, il rapporto non è affatto una bocciatura senza appello per i V250 di AnsaldoBreda. L’agenzia inglese riconosce che i problemi ci sono e sono tanti, ma aggiunge che sono tutti risolvibili in collaborazione con il produttore e, soprattutto, che nel giro di 17 mesi l’intera flotta di treni V250 potrebbe essere messa in condizioni di funzionare, come «un treno di buona qualità».

Le rivelazioni del “Telegraaf” confermano le supposizioni che AnsaldoBreda aveva sempre formulato nei confronti del rapporto MacDonald. Non a caso gli avvocati del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano stanno tentando, attraverso i tribunali, di farsi consegnare il rapporto, che Sncb e Ns hanno sinora mantenuto segreto. L’ultima udienza in questo senso si è svolta al tribunale di Utrecht e il giudice dovrebbe sciogliere la riserva e pronunciarsi entro l’8 ottobre.

Con in mano il rapporto, gli avvocati di AnsaldoBreda ritengono di poter conferire più forza alla loro richiesta che le ferrovie olandesi (acquirenti di 16 V250 su 19 totali della commessa) rispettino il contratto sottoscritto.

Il “Telegraaf” ha anche intervistato l’amministratore delegato di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto, che è tornato a ribadire le accuse di comportamento scorretto nei confronti delle ferrovie olandesi già ripetute in occasione della conferenza stampa di lunedì scorso con i giornalisti dei due paesi convocati in via Ciliegiole. Le ferrovie olandesi replicano sulla stessa lunghezza d’onda, respingendo le accuse. E sui guai dei treni V250, sostengono che il problema non è che siano riparabili o meno, ma a quali costi e con quali rischi.

In realtà, stando al “Telegraaf”, è proprio su questo punto che il dossier MacDonald esprime valutazioni positive per AnsaldoBreda. Gli specialisti inglesi, infatti, sottolineano che ci sono innumerevoli piccoli problemi da risolvere e anche qualcuno di grande portata, come le batterie che sarebbero da sostituire. Ma nulla di irrisolvibile, se Ns e AnsaldoBreda collaborano. Il dossier anzi stima che in 17 mesi l’intera flotta di treni potrebbe essere messa a punto.

Ricordiamo che i V250 furono acquistati da belgi (3 treni) e olandesi (gli altri 16) per collegare Bruxelles e Amsterdam ad alta velocità. Battezzati “Fyra”, entrarono in servizio nel dicembre scorso ma a gennaio i primi 7 furono ritirati per una serie di guasti. Nei mesi successivi Sncb e Ns hanno annullato i contratti, sostenendo che i treni italiani erano inaffidabili e carichi di difetti. AnsaldoBreda ha replicato addossando alla carenze di gestione dei clienti i guasti dei treni.

Fabio Calamati

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