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Le prove generali in un clima rilassato Attesa per gli azzurri

Le prove generali in un clima rilassato Attesa per gli azzurri

Città divisa in due ma il traffico è scorso senza caos Oggi però lo scenario cambia: di pomeriggio e di domenica

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MONTECATINI. Le prove generali della cronometro a squadre svolte ieri mattina (oggi alle 14 dal piazzale del Tettuccio parte la gara contro il tempo degli Uomini Elite) sono servite soprattutto per testare la macchina organizzativa e i problemi legati alla circolazione stradale.

Niente caos. Città praticamente divisa in due, come già si sapeva, con la parte a sud di corso Matteotti che ha proseguito la sua vita di sempre (o quasi). Discorso diverso per la parte a nord del tracciato (che comprende, lo ricordiamo, viale Verdi, viale Manzoni, viale Marconi, via San Marco, piazza Italia, via Pistoiese) che deve fare i conti con transenne, volontari e forze dell’ordine. Ma se qualcuno ieri mattina si aspettava il caos, così non è stato. Regolare anche l’afflusso e il deflusso dalle scuole (sia le medie Chini che l’alberghiero e il liceo in viale Marconi), visto che gli sbarramenti sono stati posizionati pochi minuti dopo le 8, e che alle 11,30 era tutto finito. Anche al raccordo autostradale non ci sono stati particolari intoppi. Qualche rallentamento nel tratto di piazzale Kennedy, per le auto provenienti da corso Matteotti (vietato il transito in direzione est, ma non viceversa) e da via Toti-Manin che si dirigevano tutte verso via Nazario Sauro. Qualche preoccupazione era legata alla presenza del passaggio a livello, considerando che con il potenziamento delle corse ferroviare anche il numero di volte in cui le sbarre vengono chiuse è aumentato, ma niente di “epocale”. Forse ha giocato positivamente anche il fatto che la gente era ormai preparata da giorni a questa situazione e magari ha evitato spostamenti in prossimità delle strade del percorso. Chi voleva dirigersi verso l’autostrada (bus turistici compresi) veniva deviato in zona sud. E passando da via Gentile (dietro il palasport) non è sembrato ci fossero problemi. Del resto lo spiegamento di forze dell’ordine (soli di vigili urbani ne sono stato schierati 26) e volontari nei punti sensibili e ai varchi di attraversamento ha fatto sì che non ci fossero incomprensioni. Sembrava quasi di essere ai ceck-point di qualche città martoriata dalla guerra...

Si cambia. Oggi la storia si ripete ma con caratteristiche diverse: di pomeriggio e in un giorno festivo. Ci sarà da affrontare il traffico dei pendolari dello shopping probabilmente rimpinguato da coloro che vorranno venire ad assistere alla gara. Ma dal comando della Polizia municipale si è fiduciosi. E a proposito di tifosi del ciclismo, alle prove di ieri non c’è stato certo il pienone. Gruppetti di appassionati erano posizionati nei punti più spettacolari, quelli vicini alle curve, ma non si può dire che i corridori abbiano sfilato tra due ali di folla. Lo spettacolo degli atleti con le loro biciclette supertecnolgiche, le tute coloratissime e i caschi “spaziali” ha comunque soddisfatto chi ha deciso di venire sul viale Verdi, o negli altri punti del percorso.

Il sindaco. Ieri sera, in occasione dell’evento in piazzetta Celli (vedi articolo sopra) è tornato a “esternare” il sindaco Giuseppe Bellandi. Dichiarazioni in agrodolce, le sue. «Un'emozione immensa – ha esordito – stanotte non ho dormito pensando alla settima iridata. Poi, partecipando alla Granfondo dei mondiali di Lucca, mi sono reso conto di essere già entrato nel vivo della manifestazione. Siamo riusciti a realizzare questo sogno, iniziato nel 2009 con l' incontro con Franco Ballerini. Fu lui a darci quei consigli preziosi e necessari per poter portare la rassegna in Toscana. Dopo la sua morte la convinzione di voler organizzare i mondiali è aumentata: era giusto dedicarli ad una persona che tanto amava il ciclismo e il suo paese. È fondamentale però che adesso i cittadini comprendano che questa settimana non potrà risolvere i problemi economici e sociali che ormai attanagliano la città da anni. Si deve invece capire l'importanza che il mondiale avrà come vetrina futura e per questo essere pazienti, sopportando i disagi in questi giorni di festa. Dal punto di vista sportivo poi i mondiali sono il massimo, come potrebbe esse Bolt per l'atletica. Qui abbiamo Casa Italia: l'intera nazionale azzurra che alloggia al Gran Hotel & La Pace e i media e i giornalisti parlano di Montecatini. Qui alloggiano i trentuno ciclisti più forti del ranking mondiale. Infine avere le partenze è una fortuna poiché, come dice Alfredo Martini, “a chi garba il ciclismo può mischiarsi con i corridori”, e fare foto con loro».

Arriva la Nazionale. A proposito di azzurri, l’arrivo della Nazionale al La Pace è previsto per stasera, all’ora di cena. Mentre ieri a Spazio Azzurri si è svolto il primo incontro stampa con gli atleti che disputeranno le prove a cronometro.

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