Il Tirreno

Pistoia

Via libera al piano per il parco verde attorno all’ospedale

di Fabio Calamati
Via libera al piano per il parco verde attorno all’ospedale

Previste anche le collinette anti-rumore, gli interventi su Brusigliano e Ombrone e la nuova area per nomadi

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PISTOIA. Il consiglio comunale ha approvato, ieri pomeriggio, il piano di sistemazione urbanistica dell’area del nuovo ospedale. Ora ci sono le condizioni per dare il via libera a una serie di progetti fondamentali per costruire la cornice attorno al San Jacopo: progetti come il grande parco urbano, le collinette per insonorizzare l’area, gli interventi di miglioramento idraulico del torrente Brusigliano e dell’Ombrone, lo spostamento del campo nomadi a ridosso del casello dell’autostrada.

Molte di queste opere è stata la stessa amministrazione, lo scorso anno, a bloccarle, quando si era accorta che il piano di inquadramento urbanistico – un preciso impegno preso dal Comune nell’accordo di programma del 2007 – era rimasto lettera morta. Ora questi interventi potranno riprendere il cammino che porterà il San Jacopo ad essere inserito in una cornice verde, silenziosa quanto prevedono le normative in materia e più sicura dal punto di vista idraulico. Insomma, assai migliore di come appare oggi.

Al voto, il via libera è stato alzato dai gruppi di maggioranza (Pd, Federazione della sinistra, Insieme per Pistoia, Moderati per il centrosinistra, Pistoia spirito libero, Progetto Toscana) tranne il Sel, che ha votato contro insieme al Movimento 5 Stelle e al Pdl. Astenuto il gruppo Pistoia Futura.

Sforzi ha motivato la sua rottura con la maggioranza con una valutazione negativa della collocazione del nuovo campo nomadi, a suo parere più segregante rispetto all’attuale. Il sindaco, in sede di replica, ha sostenuto che invece la collo cazione nell’ex area Sciatti è tutt’altro che punitiva: a ridosso del casello autostradale ma anche a due passi dall’area del nuovo ospedale, con la nuova viabilità che la unisce alla città, a due passi dal futuro parco urbano. Ma evidentemente non ha convinto il consigliere.

Nel dibattito, molti consiglieri sono intervenuti proprio sul tema dell’area nomadi. Mazzanti (Pd) ha stigmatizzato chi ha dipinto (ma senza fare nomi) la nuova collocazione del campo come “un lager”. Sabella (Pdl) ha chiesto chiarimenti sui finanziamenti della Regione (al centro di un contrattempo che ne ha ritardato finora la assegnazione) mentrre Bartolomei (Pistoia libera) se l’è presa con la «prosopopea» della sinistra che presenta come un passo avanti verso l’integrazione dei Rom la scelta di un’area che è da valutarsi positivamente, secondo lo stesso Bartolomei, proprio perché isolata. Capecchi (Pdl) ha ribadito le sue perplessità che il campo nomadi rispetti il piano strutturale e ha ribadito il concetto per cui l’ospedale San Jacopo non sarebbe in condizioni di sicurezza idraulica. Gli hanno risposto la dirigente all’urbanistica Elisa Spilotros ribadendo il rispetto del piano strutturale e lo stesso sindaco Bertinelli («L’ospedale è in sicurezza: la vasca di espansione richiesta è stata realizzata»).

Sarteschi (Pd) ha ribadito la giustezza dell’operato dell’amministrazione: una volta preso atto dell’errore compiuto non avendo fatto prima il piano urbanistico, cos’avrebbe dovuto fare la giunta Bertinelli di diverso da quello che ha fatto?

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