Soldati furiosa con il sindaco «Legga gli atti»
SAN MARCELLO. Dopo l’assemblea pubblica tenuta alla Baccarini sui temi della sanità e in particolare su quelli riguardanti l’ospedalePacini di San Marcello gli animi non si calmano e le polemiche non...
SAN MARCELLO. Dopo l’assemblea pubblica tenuta alla Baccarini sui temi della sanità e in particolare su quelli riguardanti l’ospedalePacini di San Marcello gli animi non si calmano e le polemiche non si fermano. Accuse e controaccuse fra vecchi e nuovi amministratori del Comune. All'assemblea era presente una moltitudine di cittadini, mentre era assente il primo cittadino del Comune di San Marcello, il sindaco Silvia Cormio, che in una lettera pubblicata da Il Tirreno, aveva motivato la propria assenza in quanto l’argomento trattato (“Ospedali in disarmo”), non è prerogativa del Pacini. Anzi, affermava che la massima attenzione odierna era ed è rivolta agli impegni presi dall’Asl, ovvero mantenimento pronto soccorso, medicina e attività ortopedica. Poi si era dichiarata sorpresa «per la solerzia e la presenza assidua di amministratori che non più tardi di un anno fa erano alla guida di questa amministrazione e con incarichi di rilievo, che vedo indossare fieramente pettorine, esibire cartelli di protesta, sento intervenire calorosamente nei dibattiti pubblici dispensando accuse e consigli, ma mi domando, dov’erano quando ancora c’erano probabilmente ampi spazi di manovra per impedire la chiusura della chirurgia?».
Un’accusa ben precisa all’amministrazione precedente e personale al vicesindaco di allora Luisa Soldati, che ha replicato senza mezzi termini accusando il sindaco Cormio di non conoscere gli atti precedenti: «Sindaco, se almeno sa leggere, vada a ricercare gli atti delle conferenze dei sindaci nei quali è ben riportato chi ha bloccato la chiusura della chirurgia anni indietro (fu proprio la stessa Soldati a bloccare, a nome di tutti i sindaci della montagna, la proposta Scarafuggi che prevedeva la chiusura della chirurgia, ndr), vada poi a leggersi gli atti della Comunità Montana, nei quali è ben riportato a quali accordi, dopo una lunga trattativa, la sua predecessora Carla Strufaldi era arrivata con la Asl 3, oppure glielo chieda dal momento che è tra chi ha sostenuto la sua candidatura. Li legga per cortesia e la smetta di fare queste brutte figure, la smetta di mettere in ridicolo i cittadini di San Marcello».
Sauro Romagnani
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