Ma l’ortopedico serve anche l’estate
Cormio: «Il monitoraggio ha rilevato la necessità di una presenza stabile dentro l’ospedale di San Marcello»
SAN MARCELLO. Tutti i sindaci della montagna pistoiese, assieme ai colleghi di vari Comuni toscani, sono convocati oggi in Regione per partecipare all’audizione indetta dal presidente delle IV commissione sanità, Marco Remaschi. L’incontro, promosso dal sindaco Buselli di Volterra, servirà per portare all’attenzione delle Regione le osservazioni e difficoltà riscontrate sul territorio dei Comuni più toccati dalla riorganizzazione dei servizi sanitari, con particolare riferimento ai piccoli ospedali.
Quali saranno le prese di posizione dei nostri sindaci? «L’obiettivo primario – spiega Silvia Cormio, primo cittadino di San Marcello, che a breve sarà chiamata a firmare un nuovo protocollo d’intesa assieme agli altri sindaci dei Comuni sede di piccoli ospedali – è mantenere i servizi già in essere, cioè il Pronto soccorso, la medicina e l’attività ortopedica, priorità che abbiamo sempre sostenuto negli incontri con la Regione e gli accordi con la Asl e sul cui rispetto stiamo compiendo un attento monitoraggio». I risultati dell’attività di controllo, che a breve il sindaco Cormio presenterà al direttore dell’Asl3 Roberto Abati, rivelano alcuni aspetti interessanti.
«Come richiesto dalla Asl – prosegue Cormio - abbiamo monitorato in questi mesi le reali esigenze del territorio per capire anzitutto se fosse opportuno un incremento dell’attività ortopedica, aspetto rimasto in sospeso. L’alto numero di infortuni ha rivelato la forte necessità delle presenza stabile all’ospedale Pacini di un ortopedico anche per i mesi estivi, oltre a quella già garantita in concomitanza con la stagione sciistica. Questo monitoraggio – prosegue Cormio – si è basato sul continuo confronto col personale interno all’ospedale, i cittadini e le associazioni locali. Fra le criticità rilevate, che saranno riportate alla Asl, vi sono alcuni dirottamenti sull’ospedale di Pistoia dal punto di vista ortopedico, ma si tratta di casi che richiedevano un intervento chirurgico non più attuabile al Pacini. Tutto sommato ho constatato una buona soddisfazione per il funzionamento del Pronto soccorso».
Sul mantenimento e miglioramento dei servizi calca anche il primo cittadino di Piteglio, Claudio Gaggini. «La massima condivisione con gli altri sindaci– spiega Gaggini – sarà fondamentale per evitare disparità di trattamento in positivo o negativo fra i Comuni interessati dalla revisione sanitaria. Quanto al Pacini, credo che sia importante battersi per ciò che ad oggi può essere ragionevolmente mantenuto e migliorato, dunque non il ritorno di una chirurgia nemmeno programmata – peraltro non prevista nel protocollo condiviso lo scorso giugno dai sindaci a livello provinciale – data anche l’assenza dell’area di rianimazione richiesta dai protocolli internazionali». Anche il sindaco Giampiero Danti di Abetone ribadirà l’importanza di avere dei servizi garantiti in termini di ortopedia e di Pronto soccorso affinché il paziente possa essere stabilizzato in loco prima di essere eventualmente dirottato altrove.
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