Il Tirreno

Pistoia

il retroscena

La chiave della vicenda nel report segreto

PISTOIA. In AnsaldoBreda nessuno lo dice ufficialmente, ma tutti sono convinti che la rescissione del contratto da 380 milioni di euro per i 19 V250 non sia giustificata dal punto di vista tecnico....

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PISTOIA. In AnsaldoBreda nessuno lo dice ufficialmente, ma tutti sono convinti che la rescissione del contratto da 380 milioni di euro per i 19 V250 non sia giustificata dal punto di vista tecnico.

È vero, il treno italiano ha avuto dei problemi, ma tutti i treni nuovi li hanno. E una settimana prima del ritiro dei treni dal servizio dopo la nevicata, erano stati gli stessi olandesi a pronunciarsi in termini quasi entusiastici delle prestazioni del V250, capace di raggiungere percentuali di puntualità superiori a quelle del treno concorrente (il collaudato Thalys di Alstom).

Ma belgi e olandesi hanno addotto, per giustificare la loro decisione, la bocciatura dei treni italiani contenuta nel report di una società specializzata di consulenza ingegneristica, la Mott MacDonald.

Il problema è che questo famoso report non lo ha ancora visto nessuno. Le ferrovie belghe e olandesi si sono rifiutate, sin qui, di consegnarlo. E proprio per poterlo leggere, e sapere finalmente di cosa viene accusata, AnsaldoBreda ha chiesto al tribunale di Utrecht che ai suoi clienti sia imposto di consegnare il report. La decisione dovrebbe arrivare domani, salvo ulteriori rinvii.

Intanto può valer la pena sapere che Mott MacDonald è una società nata nel 1989 dalla fusione tra uno studio di consulenza in materia di trasporti (la Mott, Hay and Anderson) ed uno che si occupava prevalentemente di opere idrauliche. Naturalmente si tratta di un’azienda inglese, anche se il gruppo occupa oggi circa 14.000 dipendenti in 140 paesi.

Insomma, un gigante del settore. Sono loro ad aver firmato la bocciatura dei treni italiani? In AnsaldoBreda sono convinti di no.

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