Il Tirreno

Pistoia

Ai Mondiali l’urlo delle “pettorine”

di Elisa Pacini
Ai Mondiali l’urlo delle “pettorine”

Contro i tagli ai piccoli ospedali sindaci e associazioni annunciano proteste e striscioni sui percorsi dei ciclisti

2 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO. «Se le istituzioni non ascoltano, ci penseremo da soli a far parlare il mondo dei tagli alla sanità toscana». Le intenzioni espresse da Umberto Sereni, ex sindaco ed attuale presidente del Comitato in difesa del cittadino di Barga, sembrano pronte a tradursi in fatti. D’altronde i Mondiali di ciclismo che si terranno i Toscana dal 22 al 29 settembre sono un’occasione servita sul piatto d’argento per protestare contro lo smantellamento ed il depotenziamento dei piccoli ospedali di fatto operati dal piano sanitario regionale. L’ex sindaco garfagnino, che aveva già avanzato la proposta durante la rimostranza organizzata dal gruppo Pettorine “Montagna Pistoiese” in occasione della gara podistica Pistoia-Abetone, ha ribadito, nell’assemblea tenuta il 13 settembre a San Marcello, la necessità di una protesta eclatante. L’idea è piaciuta ai colleghi pistoiesi dell’associazione Zeno Colò e gruppo Pettorine che si dicono pronti a sostenere l'iniziativa. «Il movimento è tutto –ci spiega Sereni– la situazione drammatica dei nostri piccoli ospedali è di estrema chiarezza, un’agitazione percorre la Toscana eppure non riesce a trovare visibilità al di fuori delle località, spesso marginali, dirette interessate. I mondiali sono un’occasione da prendere al volo per far parlare di ciò il mondo intero». Così, da buon sessantottino, Sereni sta già pensando al piano di attacco. «Siamo in guerra – scherza l’ex sindaco – poiché giudico tale la distruzione del tessuto sanitario regionale. Che guerra sia, pacifica ovviamente. I fatti valgono più di cento assemblee pubbliche, iniziative lodevoli, ma in cui si continua a parlarsi addosso senza arrivare a niente». «Volete mettere – prosegue – un esercito di 500 cittadini da tutta la Toscana pronti a scorrazzare per le località toccate dal mondiale, a scendere in strada o infilarsi, nei momenti più opportuni, davanti alle telecamere che trasmettono in diretta mondiale? Il solo pensiero di tale minaccia, capace di sviare il programma e l’attenzione mediatica da un evento tanto importante per la nostra regione, basta a creare disagio e far sobbalzare dalla sedia chi di dovere». Adesso non resta che mettere insieme le forze, operazione che avverrà a breve con un nuovo incontro aperto ai vari comitati sorti in difesa degli ospedali toscani. «Alle persone che vorranno sostenerci – conclude Sereni – chiedo solo la disponibilità a creare un po’ di movimento per generare attenzione sul tema. Io sono pronto a fare da capofila».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web