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Pistoia

Siria, il vescovo nel bunker: “È come scendere nella culla di Caino”

Siria, il vescovo nel bunker: “È come scendere nella culla di Caino”

Messa per la pace nel rifugio antiaereo sotto all’ex fabbrica di armi da guerra Smi a Campotizzoro

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CAMPOTIZZORO - «Sopra si costruivano armi, sotto si dava scampo alla morte: qui è come scendere nella culla di Caino». Omelia particolare, quella del vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, nel rifugio antiaereo sotto la fabbrica di munizioni Smi di Campotizzoro, sulla montagna pistoiese, durante una messa celebrata per raccogliere l'invito di papa Francesco a pregare per la pace e contro la guerra in Siria e nel mondo intero. Molte le persone che, con monsignor Bianchi, sono scese 20 metri sotto terra, all'interno di quello che fino agli anni Ottanta del secolo scorso fu un importante stabilimento industriale dove si fabbricavano munizioni per l'esercito italiano.

La messa è stata celebrata in una delle tante gallerie (in tutto circa tre chilometri) scavate dalla fine degli anni trenta per dare ospitalità, contro i bombardamenti aerei, agli operai e alle loro famiglie nella fabbrica della famiglia Orlando. «Potrebbe sembrare soltanto un incontro originale in un luogo particolare - ha detto mons. Bianchi - ma in realtà il significato è profondo perché questo, dove si è respirato autentico terrore, è un luogo che aiuta a sentire vicini, fratelli, quei popoli che sono sotto il segno dell'oppressione ma anche, in generale, gli inermi, i poveri, quelli che possono solo piangere e sanguinare, patire e morire».

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