Il presidio
«Turisti grazie a internet e una buona promozione»
Bruzzani, direttore Confesercenti: «Abbiamo grandi potenzialità nel settore ma dobbiamo riqualificare la città nell’immagine e nei servizi»
PISTOIA. «Di fronte al nulla di oggi, l’apporto delle Apt era comunque qualcosa. E con la scomparsa delle Province andrà perso anche quel poco che l’ente locale riesce a fare in termini di informazione e accoglienza turistica. Mi sembra evidente che Toscana Promozione, da sola, non riuscirà a colmare tutti questi vuoti».
Eppure, commenta Riccardo Bruzzani, direttore di Confesercenti, anche se il turismo non sarà probabilmente mai la punta di diamante dell’economia locale, avrebbe potenzialità importanti. «Internet e promozione mirata. Ecco - commenta Bruzzani - come dobbiamo muoverci per attirare visitatori. E il sistema-Paese deve cambiare passo rispetto alla risorsa turismo. S’impone un salto culturale».
Una risorsa inespressa, o mal sfruttata e mal gestita e organizzata, secondo Bruzzani. Anche secondo la presidente della Provincia Federica Fratoni, che ieri durante la presentazione delle iniziative collaterali ai Mondiali di ciclismo 2013 si è lanciata in un nuovo affondo contro quelle che sono, secondo lei, le lacune di Toscana Promozione, l’agenzia regionale che da due anni svolge il lavoro prima delegato alle Apt locali.
«C’è stato - ha affermato Fratoni - uno scarso supporto dei territori durante le fasi organizzative dei Mondiali di ciclismo da parte di Toscana Promozione. I Mondiali rappresentano un eccezionale momento di promozione per Pistoia e per tutta la regione. Certo che, proprio in considerazione di questa grande vetrina internazionale, con tanti giornalisti, sportivi, appassionati e turisti che seguiranno l’evento, un maggior coinvolgimento da parte di Toscana Promozione sarebbe stato utile. Lo dico senza polemica alcuna nei confronti della Regione Toscana che, anzi, ha destinato importanti risorse per le infrastrutture e la viabilità, ma come caustica osservazione nei confronti di un’organizzazione specificatamente dedicata alla promozione turistica che mi pare mostrare - non da adesso - evidenti lacune. La promozione, infatti, non può essere delegata tutta nelle mani delle amministrazioni locali (peraltro ora prive delle Agenzie di promozione turistica) e non significa solo fare presenza alla fiere di settore».
Al di là dell’evento dell’anno, i Mondiali su due ruote, sul turismo «c’è da fare tutto», sostiene Bruzzani. «Nei prossimi anni - afferma - ci saranno 200 milioni di visitatori in Europa dai Paesi emergenti. Sono stato a Venezia recentemente, ho visto numerosissimi cinesi, e indiani in gondola. La gondola la prende chi ha i soldi. Quello degli indiani, dei brasiliani, è un tipo di turismo che in Toscana non sappiamo intercettare. Complice, certo, anche una mancata strategia a livello organizzativo. Servono voli diretti: cinesi e indiani si fermano a Zurigo o Francoforte perché hanno lo scalo diretto. Infrastrutture, pacchetti completi. La Toscana ha chance in più grazie a Firenze, da sfruttare. Ma non può farlo con la sola Toscana Promozione, che non ha i mezzi».
Bruzzani ha in mente due “ricette”: internet e promozione mirata. Da fare come? «Intercettando tour operator, coinvolgendo le banche. Unicredit, ma anche la Cassa di Risparmio hanno sedi all’estero. Penso a stanze messe a disposizione dei tour operator per la proposta di pacchetti turistici. Promozione mirata - è l’opinione di Bruzzani - vuol dire dare certezze su servizi, alberghi, costi. Certezze che nessuno può dare singolarmente, e neanche l’intero settore. Serve un gruppo di imprese del comparto disponibili a fare da apripista. Poi le altre seguiranno. Le capacità e la voglia di fare non mancano».
I dati dicono che l’economia pistoiese è tra le ultime in Toscana: «Credo sia necessario seguire due direttrici: riqualificare la città nell’immagine, nei servizi, nella vivibilità. E poi caratterizzarla con una sua specificità».
Intanto, facciamo notare, Confcommercio pensa a una collaborazione con il Summer Festival lucchese. Non un macro disegno, ma un progetto probabilmente fattibile. «Portare eventi richiama turisti. Perché no? Possiamo pensare anche ad altri».
Tiziana Gori
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