Breda, si allontana l’ipotesi della vendita
Il governo Letta non è favorevole. TreNord interessata ad un treno nuovo, sviluppato dal V250
PISTOIA. Nella grande e perdurante incertezza che avvolge da anni le sorti di AnsaldoBreda (rimarrà in Finmeccanica? Sarà venduta? Le sarà affiancato un partner? E chi?) l’intensità delle “voci” su questa o quella soluzione cambiano abbastanza spesso.
In questi giorni, ad esempio, sta perdendo quota l’’ipotesi di una vendita all’estero della società ferroviaria pistoiese-napoletana, cavallo di battaglia dal luglio 2011 dell’allora amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi. Il governo Letta avrebbe messo lo stop alla cessione del gruppo e preferirebbe la soluzione, meno traumatica, dell’individazione di un partner tecnologico con il quale cercare di rendersi più competitivi sul difficile mercato mondiale dei mezzi ferroviari.
Corollario di questa ipotesi è la vendita di un “gioiello di famiglia” di Finmeccanica, vale a dire Drs Technologies, azienda americana che si occupa di informatica per la difesa. La cessione di Drs, secondo gli ambienti di Borsa, potrebbe servire a reperire risorse per colmare l’ennesimo disavanzo di AnsaldoBreda. Che oltre ad un bilancio semestrale a giugno già in rosso per 68 milioni, deve mettere in conto l’altra perdita da 300 milioni appena prodotta dalla rescissione del contratto per la fornitura dei 19 treni V250 “Fyra” alle ferrovie olandesi e belghe.
L’ipotesi era rilanciata ieri dal quotidiano “La Repubblica”, ma che il governo Letta fosse contrario alla vendita di AnsaldoBreda l’aveva già dichiarato il 31 agosto il ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato alla festa del Pd di Genova. In particolare – aveva detto Zanonato – l’idea è di non «svendere asset fondamentali ma trovare un partner, in un’altra parte del mondo, come ad esempio l’Oriente, che è intenzionato a mettere risorse e sviliupparsi insieme».
Intanto in via Ciliegiole è ripreso appieno il lavoro sulle commesse atttive. La linea dei V250 è chiusa perchétutti i treni sono stati realizzati, anche se per ora non pagati. Ma potrebbe ripartire, perché un convoglio ad alta velocità che non costi moltissimo, come il V250, ha molti potenziali estimatori. In Italia, ad esempio, è noto tra gli addetti ai lavori l’interesse manifestato da TreNord, le ex Ferrovie Nord Milano. Anche se va precisato che l’ipotesi presa in considerazione è per un treno del tutto nuovo, che dall’attuale V250 prenderebbe soltanto le mosse per essere poi sviluppato autonomamente.
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