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Dura solo due mesi il lavoro trovato grazie a Masterchef
Luglio e agosto una parentesi felice per la famiglia di Suien «Ma adesso che in Versilia la stagione è terminata...»
PISTOIA. Settembre è arrivato e per la sorridente Suien e suo marito tornano le preoccupazioni, ora che il periodo di lavoro in Versilia è concluso.
Suien aveva sperato sinceramente di mettersi tutto questo alle spalle quando, seguendo la sua grande passione (la cucina) si era cimentata davanti ai terribili cuochi di MasterChef Italia. Ma nemmeno ben figurare (è arrivata in finale) davanti a chef del calibro Carlo Cracco, Bruno Barbieri e il “temibile” Joe Bastianich l’avevano aiutata a trovare un lavoro: una situazione angosciante per una mamma di 26 anni, soprattutto perché anche il marito Filippo non ha un’occupazione da due anni. Una famiglia che andava avanti tra bollette che si accatastavano e paura di finire sfrattati. Finchè, nel luglio scorso, non è arrivata la chiamata dell’hotel Savoy di Marina di Pietrasanta che ha assunto Suien con un contratto da apprendista aiuto- cuoco, anche se per soli due mesi. Un respiro di sollievo anche se la famiglia Sani- Terreri sa che è solo un tampone alla loro situazione economica, che poi è quella di molte vittime della crisi occupazionale che attanaglia il nostro territorio.
«A giugno avevamo fatto una serata con altri due ragazzi che hanno partecipato a MasterChef – racconta Suien – e da lì, il proprietario mi ha proposto di essere assunta. Sono stata molto contenta anche perché pensavo che frequentando la Versilia, conoscendo gente, anche mio marito potesse trovare un’occupazione. Invece nulla… Già pensiamo a quello che ci aspetta: il gestore del servizio gas ci ha già detto che, se non saldiamo gli arretrati, ce lo staccheranno».
Un contratto stagionale è meglio che nulla, la famiglia Terreri lo sa bene. La crisi economica però ha sostanzialmente accorciato la “stagione” estiva per le strutture ricettive e alla fine, visto il giugno dalle temperature autunnali, il contratto di Suien valeva solo per luglio e agosto. Giusto il tempo per pagare l’affitto e le spese per l’iscrizione a scuola e mensa dei due bambini.
Il vero cruccio di Suen è però la situazione del marito che, nonostante abbia cercato ovunque e abbia fatto colloqui nei posti più vari, è senza lavoro da quando due anni fa la fabbrica dove lavorava ha chiuso. Che le difficoltà di reinserimento lavorativo per gli uomini, sia più dura che per le donne è ormai una triste realtà di questo momento storico. Suien racconta infatti che lei, con l’arrivo dell’estate, aveva ricevuto diverse chiamate anche se poi la poca esperienza lavorativa, l’ha ostacolata per contratti più lunghi come cuoca. Fino a che l’hotel Savoy, proprio di fronte al mare de Le Focette, a pochi passi dalla mitica “Bussola” dove cantava Mina negli anni ‘60, non le ha dato una chance. Anche se quella Versilia non sembra esistere più visto che la stagione ormai si riduce a soli due mesi. Invece per Filippo sono stati vani i colloqui nei vivai, nelle fabbriche e persino nelle cooperative che hanno gestito il trasloco dell’ospedale, che pur cercavano addetti nei mesi addietro. L’handicap più grosso, cercando lavoro, è poi quello del mezzo di trasporto visto che la macchina è un lusso che loro hanno tagliato da tempo. Per lavorare a Marina di Pietrasanta, infatti, tutta la famiglia si è trasferita in Versilia, trovando una sistemazione economica in una stanza vicino all’hotel.
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