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Pistoia

Calcio ko ma gli arbitri sono tra i migliori

Calcio ko ma gli arbitri sono tra i migliori

Massimiliano Irrati (ora in serie A) guida una pattuglia di fischietti che si piazza al 7º posto in Italia

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PISTOIA. I numeri sono impietosi e lo si può definire il grande malato dello sport di casa nostra: il calcio. Già, perché secondo la classifica dell’“Indice di Sportività” in Italia, la provincia di Pistoia è messa davvero male per quanto concerne lo sport più popolare dello stivale. In particolar modo, si parla di calcio professionistico, con il solo Borgo a Buggiano (poi scomparso) che rispondeva presente a questa voce e che fa piazzare la provincia al 60º posto in Italia, visto che l’epopea dell’Aglianese è finita da tempo e che la Pistoiese oramai da cinque anni non riesce a risalire fra i “prof”.

E’ vero che il “calcio minore” è sempre più forte, come dimostrano le 17 posizioni in più rispetto al calcio che conta dei dilettanti di casa nostra, ma il dato più eclatante è un altro: non ci sono più squadre blasonate dalle nostre parti, ma gli arbitri sono fra i migliori d’Italia. La classifica mette Pistoia al 7º posto, capeggiata ovviamente da Massimiliano Irrati, il direttore di gara di Lamporecchio che da questa stagione è in pianta stabile in serie A (oggi, per esempio, sarà giudice di porta in Roma-Verona), dopo una carriera davvero rapida che l’ha portato all’apice della piramide. Ma ci sono anche tanti altri che stanno venendo fuori, come Mangialardi, in Lega Pro, e Frosini, in serie D.

«Non può che farmi piacere il risultato di questa classifica – spiega il presidente della sezione Aia di Pistoia, Massimo Doni – e un po’ mi stupisce perché, rispetto alla media degli altri dipartimenti, il nostro organico è decisamente più basso. Attualmente siamo 143, ma lontani da altre province toscane. dove magari si arriva anche a 350/400 tesserati. E’ un riconoscimento che sta a testimoniare quanto di buono fatto con tutti i ragazzi che sono con noi. In effetti la sezione di Pistoia negli ultimi anni è cresciuta molto e, solo per fare un esempio, per l’inizio della nuova stagione, abbiamo ben 25 nuovi ragazzi che vogliono intraprendere l’attività di arbitro di calcio».

Un gruppo coeso che, dopo diverso tempo, ha finalmente trovato una propria sede nella vecchia scuola elementare di Chiesina Montalese e che viene preso ad esempio a livello regionale.

«I ragazzi sono fenomenali – prosegue Doni – perché hanno superato tante difficoltà e sono ugualmente riusciti a crescere di livello ed essere rispettati anche a livello nazionale. Grazie al Comune, poi, abbiamo una sede che ci permette di lavorare al meglio tanto che, negli ultimi mesi, siamo stati messi al centro degli incontri programmati dall’Aia regionale come sezione emergente: per noi è senz’altro un momento favorevole».

Pistoia, quindi, sfata uno dei miti del calcio: da queste parti ci piace più dirigere la partita che giocarla.

Saverio Melegari

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