Il Tirreno

Pistoia

«Una strada dimenticata» Via Erbosa non si arrende

di Leonardo Soldati
«Una strada dimenticata» Via Erbosa non si arrende

Anche nel tratto sud della strada i cittadini sono infuriati per le buche nell’asfalto Un coro unanime: bisognerebbe che i Mondiali di ciclismo passassero anche di qui

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PISTOIA. Ancora proteste in via Erbosa per la mancata asfaltatura della strada. Dopo che si sono fatti sentire i cittadini residenti nel primo tratto, questa volta a pronunciarsi sono gli abitanti di quel pezzo della strada che che va dalla rotonda con via Guicciardini verso sud.

«Sono 56 anni che abito qui – afferma Anna Nesti – e l’ultima volta che la strada è stata interamente riaslfaltata risale a prima dell’anno 2000, adesso è tutta piena di buche ed è pericolosa soprattutto per biciclette e motoveicoli».

«Ci vengono fatti interventi di continuo, ma solo rattoppando qua e là – incalza Tina Giraldi – la strada è piena di buche e di toppe che non risolvono il problema, non si vede mai la fine dei lavori. Tra l’altro, quando intervengono su questo tratto, mi si riempie l’abitazione di polvere di materiali, quando pulisco ne tolgo a cassettate da casa». La signora Giraldi riconosce però che «per fortuna è stato rifatto il marciapiede, almeno su questo si cammina bene e sicuri».

«Noi residenti siamo disperati – dichiara invece Marisa Gori, che vive qui da 70 anni – la strada viene aperta e richiusa con toppe di continuo per lavori stradali, nonostante ciò quando piove si allaga sempre, probabilmente le fogne sono troppo piccole e non assorbono l’acqua». «Ci vorrebbe una gara ciclistica anche qui!» afferma la signora Gori, alludendo con ironia al fatto che di recente in zona sono state effettuate alcune asfaltature in strade inserite nel percorso dei prossimi Mondiali di ciclismo.

«Il parcheggio poi è al buio – continua Gori, riferendosi alla struttura pubblica per la sosta presente in questo tratto – ci sono ben tre lampioni nuovi mai utilizzati, più volte hanno rubato indisturbati la benzina dalle automobili parcheggiate. Come residenti segnaliamo anche che di notte ignoti entrano dentro agli immobili incustoditi dell’ex distilleria Banci, è facile entrarvi perché le reti metalliche di recinzione sono aperte in più punti.

Dell’ex distilleria, il cui cantiere è al momento abbandonato, il Tirreno si è occupato nei giorni scorsi: l’intera area doveva essere sottoposta a recupero ma al momento l’intervento è fermo per delle difficoltà dell’azienda edile che dovrebbe eseguire i lavori.

«Possibile che chi di competenza non si accorga che di notte qualcuno entra tranquillamente in quegli edifici? – insistono le signore Alfa Mannelli e Manuela Lenzi – nella strada, poi, la sera dopo le 23 i lampioni vengono tutti spenti, sebbene la via sia piuttosto lunga e con collegamenti importanti per la città, e le forze dell’ordine non le vediamo mai passare di qui. Il vicino giardino pubblico, inoltre, è difficilmente accessibile a causa dell’erba alta».

«Io e mia figlia siamo solite utilizzare la bicicletta – racconta Martina Paolucci – ma abbiamo paura ad andarci in questa strada, se viene mantenuta in questo stato chissà come diventerà tra un paio di anni. Qui non ci passano i Mondiali di ciclismo ed allora dobbiamo sentirci cittadini di categoria inferiore!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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