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Treni V250, gli olandesi rescindono il contratto
Cancellata ufficialmente la fornitura da 380 milioni di euro per i 19 convogli L’azienda ferroviaria: scelta inaccettabile e strumentale, pronte azioni legali
PISTOIA. Avevano detto che entro giugno avrebbero fatto sapere le loro decisioni. Gli olandesi sono gente precisa, ma stracciare un contratto da 300 milioni di euro ha richiesto qualche riflessione in più anche a loro. E così la notizia che anche le ferrovie olandesi (Ns, Netherland Railways) avevano rescisso il contratto con AnsaldoBreda per la fornitura dei treni ad alta velocità V250 è arrivata ieri pomeriggio.
Gli olandesi, così, sia pure con due mesi di ritardo, si allineano ai partner delle ferrovie belghe (in sigla Sncb) che quel medesimo passo lo avevano compiuto il 31 maggio scorso. Con la differenza che nella commessa complessiva dei treni V250, 19 convogli, per un valore totale di 380 milioni di euro, i belgi si erano ritagliati una fettina di 3 treni, mentre gli altri 16 sono (meglio: erano) tutti di proprietà olandese.
L’accusa contro i treni italiani è nota: inaffidabili e pieni di difetti. Ordinati nel 2007, arrivati con anni di ritardo, i primi (tutti di proprietà olandese) sono stati messi in servizio a metà del dicembre 2012 sulla linea Bruxelles Amsterdam. Solo un mese dopo avevano già collezionato un numero considerevole di guasti e il 15 gennaio, in mezzo a una tormenta, iniziarono anche a perdere pezzi. Sncb e Ns decisero il loro immediato ritiro.
AnsaldoBreda chiese scusa e spedì ad Amsterdam una task force per rimediare ai problemi. Sembravano magagne tipiche di un treno nuovo, ma a fine maggio i belgi decisero di rescindere il contratto e anche gli olandesi manifestarono contrarietà. AnsaldoBreda reagì immediatamente difendendo i propri treni e accusando (carte alla mano) belgi e olandesi di averli condotti in modo sbagliato e non aver svolto la dovuta manutenzione.
La parola è poi passata ai tribunali, che finora hanno visto soccombente AnsaldoBreda, che ha dovuto restituire i 37 milioni anticipati alle ferrovie belghe e si è sentita chiedere anche i danni. Per l’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana è una mazzata poderosa. I treni sono già stati tutti costruiti, le spese sono state fatte e ora si fa concreta l’ipotesi di non incassare neanche un euro. Il tutto mentre il bilancio dei primi sei mesi segna rosso per 68 milioni.
«AnsaldoBreda – si legge in una nota diffusa ieri dall’azidenda – considera inaccettabile e strumentale la decisione della compagnia ferroviaria olandese di rescindere il contratto per la costruzione di 16 treni ad alta velocità V250 Fyra, comunicata ufficialmente oggi... AnsaldoBreda aveva immediatamente fornito assicurazioni sull'affidabilità del V250 esibendo anche, attestati formali di apprezzamento del cliente per il lavoro svolto, evidenziando l'inesistenza di ragioni tecniche tali da giustificare il ritiro dalla circolazione del treno.
AnsaldoBreda, ritenendo inaccettabile e considerando strumentale la decisione assunta, avvierà tutte le necessarie iniziative legali atte a tutelare i propri interessi».
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