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Marcia della pace con il ministro Kyenge

Marcia della pace con il ministro Kyenge

La 20ª edizione il 14 settembre: presente anche il leader della protesta in piazza Tienanmen

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QUARRATA. Torna sabato 14 settembre, la Marcia della pace e della giustizia Agliana-Quarrata, giunta alla sua ventesima edizione. “Diritti per tutti” il titolo scelto per quest’anno. All’iniziativa parteciperanno la ministra dell’integrazione Cécile Kyenge, don Luigi Ciotti, la teologa Antonietta Potente, il presidente di Garzanti Libri Gherardo Colombo e la giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi.

Prevista, inoltre, la partecipazione di Wuer Kaixi, leader della protesta di Piazza Tienanmen del 1989. Kaixi, proprio in quell’anno, è fuggito dalla Cina, stabilendosi prima in America ed ora a Taiwan e da quel momento non ha più potuto rivedere la sua famiglia, i genitori e il fratello. C’è chi sostiene che sia proprio Wuer Kaixi, anche se lui stesso non può affermarlo pubblicamente, il giovane ritratto in piedi di fronte ai carri armati del regime cinese nella famosa immagine di 24 anni fa.

Il ritrovo, come ogni anno, è in piazza Gramsci ad Agliana alle 18, da dove partirà il corteo che raggiungerà per le 21 piazza Risorgimento a Quarrata. Alle 17 è prevista la partenza da Quarrata di un autobus per Agliana al fine di portare in piazza Gramsci coloro che desiderano lasciare la macchina a Quarrata.

Al termine della Marcia i bus navetta provvederanno a riportare ad Agliana i partecipanti. Chi è provvisto di sacco a pelo sarà ospitato presso il palazzetto dello sport di Quarrata. La marcia è promossa da Casa della Solidarietà e Rete Radié Resch di Quarrata. «Da cinque anni l’Occidente, e il nostro paese in particolare, sono alle prese con una crisi economica gravissima - spiega l’organizzatore Antonio Vermigli - Viviamo in una società in cui diminuiscono costantemente i diritti; i poteri forti quando sono in crisi creano a loro volta una crisi che ricade su tutti. Che fine hanno fatto il lavoro ed i diritti in una società nella quale si socializzano i debiti e si privatizzano gli utili?».

“Diritti per tutti”, spiega Vermigli, «significa principalmente creare una società all'interno della quale tutti possano vivere con dignità, partendo dai diritti essenziali: scuola, salute, lavoro, integrazione, relazione».

Inoltre, «le decisioni essenziali della politica devono avere la più ampia partecipazione, soprattutto quando riguardano la gestione di beni come il cibo, l'acqua, l'istruzione, la salute, l'energia, l'ambiente e non possono rispondere esclusivamente alle regole del profitto».

Questi i temi ed i quesiti alla base dell’appuntamento di metà settembre.

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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