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Pistoia

L’Asl: camere in regola, le miglioreremo

L’Asl: camere in regola, le miglioreremo

Replica all’Intersindacale medica sull’impianto di ventilazione del reparto malattie infettive

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PISTOIA. Le stanze di degenza del reparto malattie infettive dell’ospedale San Jacopo sono assolutamente a norma anche nelle condizioni in cui si trovano ora. L’Asl 3 sta effettivamente studiando una modifica dell’impianto di ventilazione, ma ciò allo scopo di rendere più flessibile l’utilizzo delle stanze, anche di fronte ad un elevato numero di ricoveri per patologie con diverse esigenze assistenziali.

Replica così la direzione dell’Asl al nuovo “caso” sollevato dall’Intersindacale medici, quello dell’impianto di ventilazione del reparto malattie infettive. Un impianto che – a seconda dei casi – deve consentire di impedire che l’aria presente nella camera di degenza esca fuori o che, viceversa, penetri nella camera aria esterna, proprio per evitare la diffusione di infezioni. Al momento l’impianto del San Jacopo può produrre condizioni diverse per blocchi di camere, mentre con i lavori che partiranno a breve sarà possibile modulare le condizioni camera per camera.

Secondo i medici dell’Intercomunale questa caratteristica violerebbe le norme previste in materia di edilizia ospedaliera. L’Asl ribatte invece che gli ambienti sono assolutamente sicuri anche così e che le norme sono state rispettate.

Semplicemente, con le modifiche cui si sta pensando (e a cui, evidentemente, non si era pensato prima) sarà possibile modificare «il controllo dei suddetti meccanismi pressori, attualmente disposti per blocchi di locali, estendendolo a ciascuna singola stanza di degenza ottenendo così ambienti maggiormente flessibili in grado di far fronte anche ad un numero elevato di ricoveri per patologie con esigenze assistenziali differenti».

«Il San Jacopo – continua la nota dell’Asl – con le migliorie che saranno apportate, che comporteranno sicuramente qualche disagio, ma che sarà ampiamente compensato dai vantaggi ottenuti, sarà dunque perfettamente in grado di affrontare meglio anche tali evenienze fornendo un'ulteriore risposta all'interno del territorio».

Anzi, l’Asl sottolinea la possibilità che il nuovo ospedale offre di apportare modifiche migliorative senza ostacoli strutturali, presenti invece al vecchio Ceppo.

«L'utilizzo di mascherine e altri dispositivi di protezione – conclude l’Asl – è, invece, buona pratica in tutti i reparti di malattie infettive dove siano presenti pazienti con patologie contagiose e trasmissibili».

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