Il presidio
Infopoint alla Doganaccia e al passo Croce Arcana
La richiesta dell’associazione presieduta da Gordiani alla Provincia: «Residenti e proprietari di case sono pronti a fare i volontari per aiutare i turisti»
CUTIGLIANO. Un network di cittadini, residenti e proprietari di case, per darsi supporto a vicenda e fare informazione ed accoglienza a turisti e villeggianti. È il progetto ipotizzato da Giovanni Gordiani, presidente dell’associazione Pro Doganaccia, per migliorare la fruibilità della stazione sciistica in tutte le stagioni.
L’idea, illustrata nell’assemblea sociale tenuta il 13 agosto al rifugio La Bicocca e poi al sindaco di Cutigliano nell’incontro del 25 agosto, prende avvio dalle lacune informative che attualmente caratterizzano la località. «Occorre partire dai rapporti con le istituzioni, in particolare Provincia e Regione, per assicurare la giusta visibilità e promozione alla stazione di Doganaccia nelle varie stagioni – spiega Gordiani - in estate chi si ferma all’Infopoint di Ponte Sestaione legge che il Parco Avventura e la funivia sono aperti, ma non ci sono cartelli o altri strumenti d’impatto che attirino i turisti in transito. Quasi nessuno sa che prendendo il sentiero 66 da Doganaccia verso il lago Scaffaiolo si attraversa un Sito di importanza comunitaria (Sic) che non deve esser visto come un ostacolo all’opera umana, ma piuttosto come area di grande interesse naturalistico da rendere fruibile ai turisti educati al rispetto ambientale. Manca un punto informazioni organizzato in loco per dare informazioni agli escursionisti e agli sciatori durante la stagione invernale».
L’associazione, nell’ambito di una proposta di progetto Life per l’utilizzazione delle buone pratiche di informazione e comunicazione previste da Natura 2000, ha pensato così di chiedere supporto alla Provincia per l’ampliamento del sistema di Infopoint esistente sia su Cutigliano che su Abetone, tramite l’istituzione di nuovi punti informativi anche in quota, annessi ai rifugi Viandante e La Bicocca a Doganaccia e sul passo della Croce Arcana. Per ravvivare le mezze stagioni si sono già intrapresi contatti con varie associazioni sportive, per proporre Doganaccia come meta di training, con ricadute positive sulle strutture ricettive dei paesi vicini.
Fare informazione vuol dire però lavorare a 360°. «Ho già iniziato l’opera di sensibilizzazione ambientale – prosegue Gordiani- ricordando a turisti e proprietari di abitazioni di gettare i rifiuti nei cestini e di contribuire alla raccolta differenziata anche a 1600 metri di quota, argomenti che a breve saranno oggetto di volantinaggio. Intanto ho intrapreso una mappatura degli associati, cresciuti da 18 a 80 in pochi mesi, per individuare un gruppo di volontari cui assegnare varie mansioni: dalla gestione dei punti informativi, alla sicurezza sulle piste, alla prevenzione ambientale, al supporto medico, al monitoraggio dei tubazioni in inverno».
Elisa Valentini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google