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«Grosse carenze negli Ata e negli amministrativi»

«Grosse carenze negli Ata e negli amministrativi»

PISTOIA. “Profumo” di beffa per l’armata di docenti toscani, e quindi anche pistoiesi, tuttora in attesa dell’esito del concorso della scuola, promosso dal ministro dell’istruzione del governo Monti....

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PISTOIA. “Profumo” di beffa per l’armata di docenti toscani, e quindi anche pistoiesi, tuttora in attesa dell’esito del concorso della scuola, promosso dal ministro dell’istruzione del governo Monti. Il gioco di parole con il cognome dell’ex capo della scuola è tanto facile quanto attuale, come evidenzia la Cgil scuola di Pistoia, visto che la Toscana è tra quelle regioni terribilmente in ritardo con le procedure concorsuali che- in origine- avrebbero dovuto completarsi entro il 31 agosto. La scadenza non è stata rispettata e quei professori che dovevano entrare di ruolo tramite l’esito del concorso vedono dissolversi almeno per quest’anno il sogno di una vita.

La normativa però prevedeva (a differenza da quanto riportato nel nostro articolo del 27 agosto, ci scusiamo per l’errore) che quasi la metà arrivassero dal concorso svoltosi nello scorso inverno e che in molte regioni non è ancora stato completato. La Toscana in quanto a concorsi non sembra una regione virtuosa visto che si stanno ancora svolgendo gli orali e l’obiettivo di vedere i risultati entro fine agosto, sicuramente non sarà rispettato. Per questo, almeno a Pistoia, le nomine dell’Ufficio Scuola provinciale sono già state fatte attingendo dalle graduatorie dei precari. «I posti in ruolo - ci dice Alberta Bresci della Cgil Pistoia- che dovevano arrivare dai vincitori del concorso andranno persi».

Il provveditore Francesco Mauro ha comunque informato che sono tra i nuovi assunti a tempo indeterminato per la lunga militanza in graduatoria.

In generale però ad essere attaccata, con le solite lungaggini organizzative, sembra la tanto menzionata “meritocrazia” che si suppone sia misurata dall’esito dei concorsi. Se le nomine dei docenti hanno messo una pezza alle difficoltà che permangono nel corpo insegnanti, la Cgil pistoiese lamenta grosse carenze nel personale Ata e negli amministrativi. Per i collaboratori scolastici infatti appaiono insufficienti le 36 nomine a ruolo emanate martedì mattina, ma per il personale tecnico delle segreterie va anche peggio. «Le segreterie delle scuole sono al collasso- continua Bresci- la richiesta è altissima ma siamo fermi da due anni con le nuove nomine. A bloccarle è il decreto sul personale inidoneo che vorrebbe reinserire negli uffici scolastici, quegli insegnanti inidonei alla docenza perché colpiti da malattie durante il servizio. Una norma che noi combattiamo perché è un’ingiustizia per più motivi: primo perché i docenti che passano amministrativi si vedono “retrocessi” economicamente e poi perché si valuta il lavoro amministrativo come un ruolo di serie B, ipotizzando che non servano titoli e competenze specifiche per portalo avanti».

Elisa Pacini

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