Il presidio
«118, all’opera i faccendieri della politica»
PISTOIA. Sulla questione del trasferimento della centrale del 118 a Firenze, c’è chi ha lavorato “sotto traccia” invece che alla luce del sole. A puntare il dito sono i consiglieri provinciali del...
PISTOIA. Sulla questione del trasferimento della centrale del 118 a Firenze, c’è chi ha lavorato “sotto traccia” invece che alla luce del sole. A puntare il dito sono i consiglieri provinciali del Pdl Patrizio La Pietra e Cristina Gavazzi, che ritengono che i giochi, a discapito di Pistoia, siano ormai stati fatti.
«Il consiglio provinciale di Pistoia – spiegano – ha votato all'unanimità un ordine del giorno che, sulla base di opportune valutazioni di merito e di metodo, invitava a riconsiderare la scelta, peraltro sempre paventata, di spostare la centrale a Firenze, ma pare non abbia sortito grande effetto né considerazione, mentre altri amministratori pare stiano "lavorando" sulla questione "sotto traccia". Purtroppo, nonostante ci si sciacqui la bocca dicendo che la politica deve ritrovare un senso e riconquistare la fiducia dei cittadini, si continua a "lavorare sotto traccia" in merito a questioni che dovrebbero essere dibattute, anche ampiamente, alla luce del sole, con effettiva partecipazione della cittadinanza, che rischia di vedersi privare di uno dei pochi servizi che funzionano, in un settore non certo secondario».
E lavorare “sotto traccia”secondo i due consiglieri significa solo una cosa: «Trovare un compromesso politico, che giova solo ai faccendieri della politica e non alla comunità, né dal punto di vista dell'efficacia ed efficienza del servizio, né da quello del contenimento dei costi inutili».
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