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Degenze protette: non a norma i flussi di ventilazione

Degenze protette: non a norma i flussi di ventilazione

PISTOIA. Una probabile carenza progettuale di cui a subire le conseguenze rischia di non essere solo il San Jacopo, se è vero che i quattro nuovi ospedali toscani (Lucca, Massa Carrara e Prato) sono...

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PISTOIA. Una probabile carenza progettuale di cui a subire le conseguenze rischia di non essere solo il San Jacopo, se è vero che i quattro nuovi ospedali toscani (Lucca, Massa Carrara e Prato) sono costruiti in fotocopia dal concessionario Sat.

L’area degenze protette del nuovo ospedale dovrà essere chiusa (a metà, una parte resterà aperta mentre nell’altra sarà eseguito l’intervento) per consentire i lavori di modifica dell’impiantistica. Il reparto è composto da 10 posti letto distribuiti su 8 stanze. Tutte le stanze hanno un sistema di regolazione dei flussi d’aria. Un filtro regola il flusso d’aria a seconda del tipo di patologia. Se il paziente, ad esempio, è immuno-depresso il sistema è regolato in modo che non venga contagiato dall’esterno, in caso contrario che non contagi lui l’ambiente esterno. Tutte le stanze dovrebbero essere dotate di filtro, ma sembra che nel nuovo ospedale non sia così. Che il sistema funzioni a blocchi, con flusso negativo o positivo, invece che ogni singola camera di degenza sia fornita di filtro.

Una “particolarità” che non sarebbe conforme alle norme ministeriali. E visto che il project financing con cui la Sat prevede di realizzare per conto del Sior (Sistema integrato ospedali toscani) i nuovi presìdi regionali prevede strutture identiche nelle quattro città, per lunedì è previsto un incontro tra i quattro direttori generali.

I dirigenti Asl decideranno cosa fare riguardo all’area degenze protette, ma sembra che si vada verso la richiesta ufficiale di una modifica alla Sat (associazione temporanea di imprese costituita da Astaldi, Techint e Pizzarotti). Gli ospedali dovrebbero prevedere nell’area degenze protette un sistema di filtro in ogni stanza. Il che potrebbe comportare ritardi nell’apertura delle nuove strutture sanitarie.

Al San Jacopo non ci sono stati sinora problemi per i pazienti. Quelli presenti adesso sono tutti a pressione negativa. Gli operatori devono usare l’accortezza di mettere la mascherina prima di entrare nella stanza. In caso di ricovero di pazienti che abbiano bisogno di entrambi i tipi di ventilazione potrebbe rendersi necessario il trasferimento in altri ospedali.

Tiziana Gori

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