Il presidio
Trasfusioni, all’Asl 3 nessuna richiesta di risarcimento
PISTOIA. Nel biennio 2011-2012 sono state 196 le richieste di risarcimento danni pervenute all’Asl 3 di Pistoia, un numero comprensivo anche di eventi di modestissima entità che vanno dallo...
PISTOIA. Nel biennio 2011-2012 sono state 196 le richieste di risarcimento danni pervenute all’Asl 3 di Pistoia, un numero comprensivo anche di eventi di modestissima entità che vanno dallo smarrimento di oggetti personali, a danni a cose, fino alle più delicate richieste legate a decessi di pazienti.
L’azienda sanitaria pistoiese, dopo una tempestiva analisi della casistica effettuata a seguito degli articoli apparsi sulla stampa, esclude però che tra le richieste risarcitorie ve ne siano di quelle relative ad importanti eventi legati a trasfusioni di sangue, come avvenuto di recente all’ospedale di Grosseto.
«In particolare – spiega l’Asl – già da tempo sono state implementate tutte le buone pratiche e le procedure operative interne indicate per la prevenzione degli errori in ambito trasfusionale al fine di garantire la sicurezza dei pazienti che necessitano di tale supporto».
«Più in generale – prosegue l’azienda sanitaria – nel biennio 2011- 2012 sono pervenute alla 196 richieste di risarcimento danni, numero comprensivo anche di eventi di modestissima entità che vanno dallo smarrimento di oggetti personali, a danni a cose, fino alle più delicate richieste legate a decessi».
L’Asl precisa che i dati pubblicati dall’articolo pubblicato sulla nostra edizione di ieri, sono stati estrapolati dal database regionale della gestione del Rischio Clinico, nel quale confluiscono tutte le richieste risarcitorie avanzate da pazienti o dai loro familiari a prescindere dalla fondatezza delle stesse. «L'istruttoria e la valutazione dei singoli casi vengono sempre effettuate insieme agli addetti al sistema di gestione del rischio sanitario, per individuare eventuali elementi utili in un'ottica di prevenzione dello stesso e per porre in essere gli eventuali azioni correttive».
In particolar modo, come già evidenziato dal direttore del Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente, ogni anno il sistema sanitario regionale riceve circa 1500 richieste di risarcimento e solo nel 40% viene riconosciuto danno risarcibile.
« La casistica della Asl 3 é in linea con i dati regionali, mentre il trend del contenzioso civile vede di solito confermate le considerazioni sostenute in sede di istruttoria interna».
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