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Mani pistoiesi fanno splendere Ghiberti
Chiara Sforzi, 26 anni, ha restaurato una “Madonna col Bambino” che ora sarà esposta al museo del Louvre
PISTOIA. Un'importante scultura del Quattrocento, una giovane restauratrice pistoiese e il Louvre. No, non è la trama di un romanzo giallo stile Dan Brown, ma la piccola storia di un'eccellenza toscana, e pistoiese. La scultura in questione è la "Madonna col bambino" di Lorenzo Ghiberti, mentre la giovane restauratrice è la ventiseienne pistoiese Chiara Sforzi.
E il Louvre? il Louvre di Parigi non è che una delle tappe che quest'opera rinascimentale, tornata all’antico splendore, attraverserà. La "Madonna col bambino" di Ghiberti, è stata infatti recuperata dopo ben sei mesi di dura e tenace applicazione ad opera della restauratrice Maura Masini, con la quale ha collaborato la giovane pistoiese Chiara Sforzi.
La scultura, realizzata nel 1430 da Ghiberti e di proprietà della Misericordia di Firenze, è stata recentemente protagonista (insieme ad altre 150 opere) della mostra "La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze. 1400-1460" allestita a Palazzo Strozzi a Firenze. E la prossima tappa della "Madonna col bambino" sarà proprio il museo del Louvre: dal 23 settembre e fino al 6 gennaio 2014 l'opera volerà a Parigi e sarà esposta nella Sala Napoleone.
Solo dopo il 6 gennaio potrà tornare in terra natia: a Firenze, nella nicchia del vestibolo al piano terra della Misericordia.
Il lavoro di restauro è stato soprattutto quello di recupero della scultura: dalle due fratture che la percorrevano, una orizzontale e una verticale. Poi la pulitura e la parte estetica. In questo lavoro di restauro c'è anche tutta la passione e la professionalità di Chiara Sforzi: ventisei anni, diplomata all'istituto d'arte Petrocchi e poi all'istituto per l'arte e il restauro di palazzo Spinelli.
«Tutto è partito dall'interesse per l'arte che ho sempre avuto fin da quando ero più piccola – racconta Chiara – ma la decisione di intraprendere questa professione è venuta dopo la maturità, volendo trasformare l'amore per l'arte in un lavoro pratico».
Chiara a Pistoia ha già curato il restauro del "Ritratto di Giovan Gastone de' Medici" (1724) del pittore Michele Pavoli, situato a Palazzo di Giano.
Ma le collaborazioni maturate fin'ora sono molte, come quella con Maura Masina. «Recentemente insieme a lei ho restaurato otto busti degli Uffizi».
Ma se l'Italia è patria di ricchezze artistiche, non bisogna dimenticarsi del territorio locale. «Anche Pistoia è molto ricca dal punto di vista artistico - spiega Chiara - e non ha niente da invidiare a Firenze. Purtroppo sono tre anni che il polo territoriale pistoiese non riceve fondi dal ministero. Spesso, quei pochi fondi che il ministero stanzia vengono destinati al polo fiorentino, e territori come quello di Pistoia passano in secondo piano. L'augurio è quello che gli organi competenti investano sulle bellezze che abbiamo (in Italia è presente il 70% dell'arte mondiale, ndr), perché c'è davvero bisogno di attenzione maggiore, soprattutto sulla cultura».
Insomma, le ricchezze artistiche ci sono e ci sono anche le mani e i cervelli di chi, come Chiara, sa prendersi cura di esse. Mancano solo le risorse, a volte per poco comprensibili scelte politiche e amministrative.
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