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Recuperato l’anello ingoiato dalla rapinatrice
Due settimane fa il colpo all’oreficeria Banci. La polizia ha recuperato il gioiello
PISTOIA. Ci sono volute due settimane, ma alla fine la poco invidiabile ostinazione degli agenti di custodia del carcere di Sollicciano ha avuto la meglio sull’ennesimo tentativo di nascondere ancora una volta il bottino: recuperato e restituito ai legittimi proprietari l’anello con smeraldo che il 7 agosto scorso aveva ingoiato la rapinatrice arrestata dalla polizia mentre stava cercando di fuggire dalla Oreficeria Banci di via degli Orafi.
ieri (lunedì) due uomini della Squadra Volante della questura hanno restituito il gioiello (del valore di circa 1.800 euro) ai titolari del negozio, Marco Frau e Massimo Banci. Smeraldo centrale attorniato da una corona di brillanti, il tutto incastonato in una montatura di oro bianco, sembra che l’anello sia stato più volte ri-ingoiato in carcere dalla trentenne rapinatrice, Valentina Cavaciocchi, nel tentativo di nasconderlo in pancia fino alla scarcerazione. Ma venerdì scorso, la polizia penitenziaria è riuscita a recuperarlo. Una volta sterilizzato e riportato a nuovo, è stato perciò riconsegnato ufficialmente all’oreficeria ieri mattina.
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