Il Tirreno

Pistoia

Un «anello» per rilanciare la Montagna

di Elisa Valentini
Un «anello» per rilanciare la Montagna

Si inaugura stamani il percorso di 70 km fra i crinali appenninici: si può fare in mountain bike ma anche a piedi

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ABETONE. L’estate si avvia al termine, eppure la stagione è ancora nel suo culmine all’Abetone che questa domenica presenta una grande novità per gli sportivi. È l’anello dei crinali appenninici che oggi sarà inaugurato con un raduno di mountain bike cui hanno aderito un centinaio di partecipanti già arrivati ieri sera ad Abetone da tutta Italia. Ma che cos’è questo circuito? L’anello dei crinali appenninici è una vera e propria haute route (cioè una via per trekking in alta montagna) attraverso l’Appennino Tosco-emiliano pensata per essere percorsa a piedi od in mountain bike, sport da qualche anno in forte ascesa sui nostri monti, sia nella specialità del downhill (solo discesa) sia dell’enduro (salita e discesa, come nel caso dell’anello). 70 km di percorso, 4 impianti di risalita a fune, a cavallo fra due province e due regioni è in pillole la novità per l’estate 2013 proposta in sinergia da Graviti park di Abetone, Downhill park di Doganaccia (Cutigliano) e Cimone bike Park di Sestola per regalare ai visitatori un’avventura epica come la definisce sui forum di settore chi ha già sperimentato l’anello in questi anni seguendo la traccia Gps. Si parte dall’Ovovia di Abetone e da qui si percorre la foresta demaniale, dall’alto interesse naturalistico, fino a raggiungere il paesino di Rivoreta (frazione di 20 case e 50anime dove ha sede il museo della gente dell’appennino). Seguendo il bel sentiero degli Albinelli si giunge poi nel capoluogo Cutigliano, 700 metri slm, borgo bandiera arancione touring club, da cui si prende una comoda funivia 45 posti che conduce fino ai 1600 metri della stazione di Doganaccia. Da qui si prosegue verso il Capanno Tassoni (nel versante di Modena) uno dei rifugi più classici del nostro Appennino. Si scende a Fanano attraverso il passo del Colombino, percorrendo il sentiero 425, poi si prosegue verso Sestola, “la perla dell’Appennino” e più importante stazione invernale dell’Emila. Si sale così sul monte Cimone prendendo la seggiovia di Pian del Falco e la funivia fino al Pian del Cavallaro. Immersi in un panorama mozzafiato si inizia la discesa verso la capanna dei celti e, una volta attraversato il Pian delle stelle, si rientra verso l’Abetone completando il giro. Un anello di 70 km totali che si snoda su sentieri percorsi da antichi contrabbandieri, tra foreste secolari e borghi storici, risalendo valli e attraversando crinali che aprono la vista su scenari mozzafiato, spaziando dal Mar Tirreno all’Adriatico, dalla pianura Padana alla città di Firenze, dalla veduta sulle Alpi al cuore dell’Appennino passando su ponticelli che attraversano torrenti e piccole cascate, davanti a fontanelle e chiesette che evocano pace e tempi passati. Un viaggio nella storia e nella natura ma che non deve essere per forza sfida estrema. Il percorso è abbastanza facile, privo di tratti esposti, zone pericolose o particolari difficoltà, dunque percorribile da tutti, sia in bici che a piedi. Il tragitto è quasi del tutto pedalabile e se si percorre in senso antiorario (Abetone-Cutigliano-Sestola) si possono sfruttare gli impianti di risalita, restando in sella per 4mila metri di dislivello negativo a fronte di 1.500 positivo, con i restanti 2.500 metri coperti dalle risalite. Si può partire da ciascuna delle località per poi tornare al punto di partenza. E se la lunghezza spaventa, si può scegliere di percorrere l’anello in più giorni. Lungo il percorso si toccano infatti numerosi rifugi e paesi dove si può sostare per un buon pasto a base di prodotti tipici oppure pernottare in stanza o bivacco. Per coloro che avessero bisogno di più giorni per completare il giro verrà approntato un servizio di trasporto bagagli tra gli alberghi delle varie località in modo da poter girare con comodità senza pesi aggiuntivi.

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