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A Montecarlo servono invece 200 braccianti

A Montecarlo servono invece 200 braccianti

MONTECARLO. Quando la vendemmia combatte la crisi. Tantissime le richieste per lavorare tra i filari a raccogliere l'uva. Soprattutto tra i disoccupati, chi è senza lavoro e cerca in questo antico...

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MONTECARLO. Quando la vendemmia combatte la crisi. Tantissime le richieste per lavorare tra i filari a raccogliere l'uva. Soprattutto tra i disoccupati, chi è senza lavoro e cerca in questo antico rituale un'occupazione temporanea per sbarcare il lunario. Si prevedono oltre ducento persone impegnate nei vigneti di aziende e fattorie del territorio di Montecarlo. Un dato significativo quello fornito da Gino “Fuso” Carmignani, presidente del Consorzio Doc di Montecarlo.

“La stima delle associazioni di categoria parla di oltre 200 addetti nella doc del nostro territorio, tra ragazzi e ragazze che lavoreranno alla vendemmia, con la passione e la voglia di avvicinarsi al mondo del vino e dell'agricoltura, ma anche per il bisogno di lavorare. E mai come quest'anno le aziende vinicole hanno ricevuto tante domande per vendemmiare, ripristinando un'antica tradizione di ritrovarsi tra i filari per un lavoro stagionale ma che offre possibilità di guadagnare ed acquisiire conoscenze e cultura”.

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