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A San Bartolomeo pippi e corone non tramontano mai
Tante le richieste anche da parte dei turisti di passaggio per i tradizionali dolci della pasticceria pistoiese
PISTOIA. Quei turisti che si trovano a visitare Pistoia in questi giorni possono portarsi a casa un souvenir senza dubbio originale e di sicuro successo una volta rientrati nelle proprie città, come le corone di San Bartolomeo, che solo in questo periodo dell'anno troneggiano nelle vetrine delle pasticcerie storiche del centro come sui banchi che popolano da ieri le vie intorno ad una delle chiese artisticamente più belle della città. Ma, come ci assicurano i maestri dolciari, la tradizione delle “corone” va ancora forte tra i pistoiesi, che non rinunciano alla classica collana fatta di “pippi” di pasta frolla, cioccolatini e caramelle da sempre accostata alla sentita festa dei bambini tutta pistoiese, che mischia sacro e profano.
Quella delle corone dolci è una tradizione che si perde nel tempo, una storia popolare di un dolce che prima veniva fatto in tutte le case e che poi è diventato tipico dell'arte pasticcera della città. Ma una cosa è certa: chi lo fa per venderlo, conserva la ricetta tramandata di generazione in generazione a base di farina, burro, uova, zucchero all'essenza d'arancia. Un impasto simile alla pasta frolla, da cui poi vengono fatti i pippi circolari della grandezza di grossi biscotti e il grosso medaglione decorato in vari modi.
«Ci sono i nonni che le regalano ai nipoti - ci dicono dalla “Pasticceria Armando”- e ci chiedono di scrivere la dedica sulla medaglia. Ma in questi giorni ce l'hanno chiesta anche molti turisti, incuriositi da questa tradizione tutta nostra. La corona si vende bene anche a chi viene da fuori perchè è un dolce che si conserva e va avanti diversi giorni».
Tra le prelibatezze del ricco bancone dello storico locale di via Curtatone e Montanara, le corone non passano inosservate. Anche perchè tra un pippo e l'altro, ad ornarle ci sono i confetti smerlati ad anello tipici delle confetterie pistoiesi: un connubio che produce un ricordo davvero tipico della città.
Sulla via di San Bartolomeo, un'altra tappa d'obbligo è la pasticceria Nannini di via del Lastrone, dove in vetrina ci sono pile di corone già pronte ed impacchettate.
«Sono già tutte ordinate da giorni - ci dicono dalla pasticceria che da più di cento anni emana i suoi profumi per tutto il comparto della Sala - ma molti arrivano e comprano anche solo i “pippi” sciolti. Le collane infilzate sono più che altro per i bambini, mentre i più grandi li comprano così come semplici biscotti. Ma non ci rinunciano, perchè ormai sono cresciuti con questo dolce».
Scendendo le ripe di Piazza del Duomo, i colori delle bancarelle del mercatino di San Bartolomeo accompagnano pistoiesi e visitatori fino alla facciata romanica della chiesa dove per tutta la giornata di oggi (dalle 10 alle 24) e fino a domattina (fino alle 12,30) si succederanno le celebrazioni eucaristiche e le unzioni nel nome del santo, protettore dei bambini della città. In più i giovani della parrocchia, hanno allestito giochi e divertimenti nel giardino retrostante la chiesa.
Anche sui banchi del mercatino, le corone reggono il passo del tempi e sono il dolce più richiesto. Anche perchè, sia chi le compra in pasticceria, che al mercato, sa di portarsi a casa una bella quantità di dolcezze ad una cifra ragionevole. Il prezzo è più o meno lo stesso: con 11-12 euro si compra una bella collana ornata di confetti, cioccolati e dolciumi vari, anche se poi il prezzo varia secondo la grandezza, ma in generale non supera i 2-2,20 euro all'etto.
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