Il presidio
Quella rotonda sperimentale da anni
Marescani infuriati per la segnaletica all’incrocio della Lizzanese: «Doveva restare poco»
MARESCA. Il provvisorio, lo sperimentale che diventa la soluzione definitiva. È questo il caso dell'incrocio della strada provinciale Lizzanese 18, quella che parte da Ponte alla Falce di Campo Tizzoro e va verso Maresca, dove si incrocia con la comunale proveniente dal paese di Maresca. O meglio, sono gli abitanti di Maresca che ritengono definitiva la soluzione adottata da anni dalla Provincia di Pistoia per regolamentare l'incrocio che precede l'accesso a Maresca.
La Provincia ha posto sull'incrocio le strutture di materiale plastico, quelle colorate in bianco e rosso, impiegate provvisoriamente per controllare e verificare se le soluzioni tecniche adottate danno buoni risultati o meno. Da quanti anni è stata adottata l'attuale soluzione sperimentale e provvisoria? Le risposte degli abitanti a questa domanda variano dai cinque ai due tre anni. Insomma non si ricordano con precisione la data di inizio lavori, ma ricordano bene altre circostanze. Alberto Mazzei, ex presidente della Pubblica assistenza: «Mi dissero che sarebbe stata finito presto, ma non mi specificarono l'anno. Rischia di diventare un monumento all'idiozia nazionale perché questo lavoro non verrà mai finito. Promisero, quelli della Provincia, che anche il problema sul Poggiolino, sarebbe stato risolto, cioè la regolamentazione dell'incrocio di questa strada provinciale con quella proveniente dal Monte Oppio e che va a Gavinana, ma niente si è visto, né strisce pedonali né regolamentazione. Anche per questo incrocio di Maresca avevano parlato di illuminarlo perché la notte è veramente pericoloso. Forse è la nostra vista a difettare, ma non si vede niente».
Roberto Vergari ex imprenditore metalmeccanico aggiunge: «Con questa viabilità non ci siamo. Oltre il problema dell'incrocio, che per una località di villeggiatura come Maresca dà un'immagine molto negativa, c'è anche quello della manutenzione della strada. Ci sono ancora le traccie incassate e molto pericolose di quando furono posti nelle sede stradale dei cavi. Sono passati anni e nessuno ha provveduto a sistemare. Forse accadrà quando provocheranno qualche incidente».
Fabrizio Agostini, impiegato Unicoop evidenzia che «qui dalla cassa passano molte persone, ma in pochi rammentano quando quei lavori sono iniziati, chi dice due anni, chi tre o cinque addirittura. A me sembrano tre».
Walter Mondolini, dipendente Usl: «Non ricordo da quanto tempo la situazione è questa, sta di fatto che molti villeggianti hanno notato che a Maresca la manutenzione in genere, ma in particolare delle strade, ristagna da tempo. Ricordate la canzone di Fred Bongusto, “Una rotonda sul mare”? Bene dato che qui abbiamo la magnifica foresta del Teso potremmo intitolare questi interminabili lavori: Una rotonda sul Teso».
Sauro Romagnani
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