Il presidio
Siamo anche una provincia ad alto rischio di evasione
PISTOIA. Si parla di redditometro, di anagrafe bancaria, di Serpico. Tanti marchingegni e sistemi informatici per fare pagare le tasse agli italiani. Che al riguardo sono un po’ neghittosi. Intanto...
PISTOIA. Si parla di redditometro, di anagrafe bancaria, di Serpico. Tanti marchingegni e sistemi informatici per fare pagare le tasse agli italiani. Che al riguardo sono un po’ neghittosi.
Intanto da un analisi compiuta e presentata dal Sole-214 ore, quotidiano finanziario della Confidustria, scopriamo che la provinc ia di Pistoia è seconda solo a Grosseto in Toscana come realtà a maggior rischio evasione.
Un analisi che non ci rende grande merito e che non si basa sul fatto che ci siano nella nostra realtà settori ad alto rischio di evasione (pensiamo al comparto del turismo-commercio ma anche al settore dei vivai).
Noi qui l’analisi è diversa. Per capire qual’è il rischio evasione, si a un ragionamento più facile. Ovvero si guarda quanto si dichiara complessivamente nella nostra provin cia e lo si confronta con quanto si consuma.
Da qui viene fuori che Pistoia , almeno nella nostra regione, è ben posizionata.
Naturalmente vengono fatte delle tare (come la presenza di aree turistiche, vedi Abetone e Montecatini), ma in generale resta il fatto che Pistoia e provincia non si può definire troppo virtuosa rispetto ai rapporti con il Fisco e con l’essenza del buon cittadino o del buon imprenditore.
In Toscana la realtà a minor rischio evasione è Firenze, seguita subito dopo da Prato e poi c’è Lucca (dove peraltro la presenza della Versilia potrebbe insinuare una maggiore propensione all’evasione fiscale).
Fra gli indicatori segnalati troviamo la presenza di case di pregio, il consumo di carburante, la presenza di auto sopra i 2 litri, i consumi alimentari e di consumi domestici di elettricità. In tutto sono sette indicatori del benessere.
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