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Oggi l’ultimo saluto al giovane architetto
La salma di Marco Francini è da ieri alla Misericordia, i funerali alle 16,30 all’Immacolata
PISTOIA. Saranno celebrati nel pomeriggio di oggi i funerali di Marco Francini, il giovane architetto morto domenica notte nel reparto di rianimazione del San Jacopo, poche ore dopo il drammatico incidente in cui, in sella alla sua moto, è rimasto coinvolto sulla variante di Spazzavento. La funzione funebre, nella chiesa dell’Immacolata, in viale Antonelli, avrà inizio alle 16,30, quindi, al termine, la salma sarà trasportata al cimitero di Sant’Alessio: Marco riposerà accanto alla mamma Manuela e alla nonna.
Intanto, dal primo pomeriggio di ieri, alle cappelle del commiato della Misericordia, dove il feretro è arrivato poco dopo le 13, è stato un continuo via vai di familiari, amici, colleghi ed anche semplici conoscenti, tutti col il dolore nel cuore, desiderosi di dare un ultimo saluto a Marco e portare una parola di conforto al padre Daniele, al fratello Luca e alla fidanzata Sara.
Il tragico incidente si è verificato sulla variante di Spazzavento, in un punto già teatro di numerosi scontri. Insieme alla fidanzata Sara, Marco Francini era stato a cena a casa dei "suoceri", che abitano nelle vicinanze. Lei con la propria auto e lui in sella alla sua Ducati 750, stavano tornando a casa, in via Toti, dove abitavano insieme da circa un anno. Ad un certo punto, davanti al giovane architetto si è parata una Skoda Octavia familiare. Al volante, un uomo di 54 anni che, proveniendo dalla direzione del Lago Gabbiano, è sbucato da una viuzza laterale, via di Montebuono. Ma anziché girare a destra per immettersi nella corsia di marcia che va verso Pistoia, contravvenendo alla segnaletica, ha cercato di prendere l'altra, in direzione di Serravalle, tagliando la strada alla moto. Nel tentativo di evitare l'impatto, Marco è scivolato a terra: la "Desmo Ss" è scivolata via, verso sinistra, arrestandosi quasi senza danni contro il guardrail, lui invece è finito proprio sotto il muso dell'auto: l'impatto gli ha causato devastanti lesioni toraciche e una gravissima emorragia cerebrale.
Il 28 settembre Marco avrebbe compiuto 34 anni. Laureato nel 2008 in architettura, esercitava la sua professione nello studio dell'ingegner Mario Attala, in via Sant'Andrea. Oltre a quella per le moto, altra sua grande passione, ereditata dal padre, era quella per la musica. Così come fin da bambino aveva cominciato a disegnare i suoi modellini di Ducati, già da allora aveva iniziato a suonare la chitarra. Negli anni aveva suonato in vari gruppi, ultimo dei quali quelle dei "The Resistance", una Muse tribute band con cui, suonando la chitarra elettrica, faceva serate nei locali della provincia, e non solo.
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