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Caffè in fiamme alla “New York”
Incendio nel macchinario per la tostatura, carbonizzati 300 chili di prodotto
PISTOIA. Alzando lo sguardo l’operaio ha visto del fumo uscire dall’interno del forno: una piccola quantità di caffè stava bruciando all’interno del macchinario per la tostatura dei chicchi. Ha preso in mano l’estintore e aperto la finestrella del bruciatore, ma l’incendio ha preso nuova linfa dal contatto con l’ossigeno, e a quel punto nemmeno l’idrante è bastato. Si è alzato un fumo denso, non restava altro che chiamare i pompieri.
Principio d’incendio ieri mattina, poco prima della dieci, alla torrefazione New York di via Landucci, una traversa di viale Fermi, a Sant’Agostino. Un incendio di dimensioni contenute, che ha danneggiato la tostatrice e ha carbonizzato un buon quantitativo di preziosi chicchi: tra i 200 e i 300 chili. Ma nessun addetto è rimasto ferito e dalla prestigiosa torrefazione cittadina – 83 anni di storia e una qualità indiscussa, che ne hanno fatto uno dei principali fornitori di caffè in Italia e in diversi Paesi europei, tra i quali Germania e Polonia – informano che la tostatura del caffè proseguirà regolarmente nell’altro stabilimento di viale Adua.
Tutto si svolgeva come di consueto anche nella seconda torrefazione cittadina: dal silos il caffè crudo veniva immesso dentro la tostatrice, al cui interno si trova un forno con un bruciatore che cuoce e tosta i chicchi. All’interno del bruciatore la temperatura raggiunge i 200 gradi.
«Probabilmente – spiega il caposquadra dei vigili del fuoco – si è verificato un surriscaldamento».
Al contatto con l’aria le fiamme si sono rinvigorite e l’uso degli strumenti antincendio presenti in azienda non è più bastato. «L’idrante e l’estintore – confermano i responsabili della torrefazione – sono stati utili per contenere le fiamme, ma servivano i pompieri».
I vigili del fuoco, accorsi sul posto con una squadra e un mezzo d’appoggio, hanno domato l’incendio in pochi minuti, raffreddando il macchinario con acqua nebulizzata. Fuori dalla torrefazione sono state portate le ceste con il caffè carbonizzato, un quantitivo stimato tra i 200 e 300 chilogrammi. L’attività in via Landucci è sospesa, almeno per un giorno. Oggi è attesa infatti la verifica della ditta manutentrice, che cercherà di rendere di nuovo funzionante la tostatrice. (t.g.)
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