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Nuova ondata di furti nelle case del centro
Ladri in azione anche nella villetta del consigliere Pdl Celesti: «Resta addosso un grande senso d’insicurezza, le leggi ci sono e devono essere applicate»
PISTOIA. «Mi hanno derubato altre volte: la borsa, il portafoglio... In certi casi davo la colpa alla mia disattenzione. Non restavo colpita a lungo da quello che mi era successo. Stavolta no, stavolta è diverso. Io e mio marito non abbiamo chiuso occhio, ma siamo voluti rimanere lì. Non ce la sentivamo di proseguire la villeggiatura nella casa in collina di Piteccio».
Dopo un’estate relativamente tranquilla negli ultimi giorni sono riprese le segnalazioni di furti in casa. E anche qualche scippo, nelle strade del centro. D’altra parte la stagione si presta bene al “lavoro” dei topi d’appartamento, ma questa è un’estate particolare. In tanti si sono dovuti accontentare di ferie ridotte o ci hanno addirittura rinunciato. La città non è così vuota, ma chi si allontana è a rischio. Annamaria Celesti e il marito ne sono l’esempio. L’ex consigliere regionale, ora consigliere comunale nel Pdl, ha subìto un tentativo di furto nella villetta bifamiliare di via Buonarroti e solo un allarme particolarmente efficace ha convinto i ladri a darsi alla fuga.
«È successo nel pomeriggio di ieri (domenica, ndr). Eravamo usciti intorno alle 11,30 per andare a Piteccio. Poi mio marito è dovuto tornare nel pomeriggio e si è accorto che qualcuno aveva fatto visita». La villetta ha l’allarme ma non un sistema di videosorveglianza («sarà il prossimo passo», assicura ora la Celesti). «Ha trovato l’allarme lampeggiante - racconta - Credevamo che la casa fosse protetta: abbiamo porte e finestre robuste, antiproiettile. I ladri sono passati da una finestrella a lato della porta, dopo aver rimosso l’inferriata e rotto il vetro».
L’allarme li ha bloccati. Forse pensando che fosse collegato ad un istituto di vigilanza hanno preferito lasciare la casa, dove in quel momento si trovavano i due cani della coppia. «Non potevano uscire dalla porta e sono passati nuovamente dalla finestra. Abbiamo chiamato il 112 - afferma Celesti - I carabinieri si sono profusi da subito nelle ricerche, ma mi rendo conto che vivere in prima persona simili esperienze non è come leggerle su un giornale. Resta un grande senso d’insicurezza, di privacy violata».
Pensa di fare qualcosa, proporre un’interpellanza o una mozione a livello di consiglio comunale? «Penso - risponde Celesti - che le leggi per far sentire i cittadini al sicuro ci siano, e che debbano essere applicate rigorosamente».
Tiziana Gori
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