Il Tirreno

Pistoia

In moto contro un’auto muore giovane architetto

di Massimo Donati
In moto contro un’auto muore giovane architetto

Marco Francini, chitarrista per passione in una band, aveva quasi 34 anni All’incidente ha assistito la fidanzata Sara che lo seguiva in macchina

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PISTOIA. Quando ha visto quell’auto che gli stava tagliando la strada, ha frenato con tutte le sue forze, in un estremo disperato tentativo di evitare lo scontro. Inutilmente. La sua amata “Desmo Ss” gli è volata via da sotto il sedere, catapultandolo sull’asfalto. Una lunga scivolata e poi, mentre la moto continuava a piroettare per alcune decine di metri verso il guardrail, l’impatto, devastante, contro la parte inferiore del paraurti della station wagon. Erano all’incirca le nove e mezzo di domenica sera. Marco Francini, 33 anni, è morto nella notte nel reparto di rianimazione del San Jacopo. Troppo gravi le lesioni interne subite dal giovane architetto, nonché musicista, pistoiese, che con la fidanzata abitava da qualche tempo in via Toti. I medici dell’ospedale hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Al loro fianco, anche il padre del ragazzo, Daniele Francini, 60 anni, noto medico di famiglia nonché ex consigliere comunale Ds, dal 2002 al 2007. Poco dopo l’una di notte è stata constatata la morte cerebrale, attorno alle tre è sopraggiunto il decesso.

Il tragico incidente si è verificato sulla variante di Spazzavento, in un punto già teatro di numerosi scontri. Insieme alla fidanzata Sara, Marco Francini era stato a cena a casa dei “suoceri”, che abitano nelle vicinanze. Lei con la propria auto e lui in sella alla sua Ducati 750, stavano tornando a casa, in via Toti, in città. Ad un certo punto, davanti al giovane architetto si è parata una Skoda Octavia familiare. Al volante, un uomo di 54 anni che, proveniendo dalla direzione del Lago Gabbiano, è sbucato da una viuzza laterale, via di Montebuono. Ma anziché girare a destra per immettersi nella corsia di marcia che va verso Pistoia, contravvenendo alla segnaletica, ha cercato di prendere l’altra, in direzione di Serravalle, tagliando la strada alla moto. Quando è avvenuto lo scontro, l’auto era praticamente ferma ma occupava, di traverso, tutta la corsia del giovane.

Come detto, nel tentativo di evitare l’impatto, Marco Francini è scivolato a terra: la “Desmo Ss” è scivolata via, verso sinistra, arrestandosi quasi senza danni contro il guardrail, lui invece è finito proprio sotto il muso dell’auto: l’impatto gli ha causato devastanti lesioni toraciche e una gravissima emorragia cerebrale.

È stata la stessa fidanzata, che lo seguiva a poca distanza al volante della propria auto, a chiamare i soccorsi. Sul posto è accorsa un’ambulanza della Misericordia di Pistoia, assieme all’automedica del 118. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime, e la conferma della criticità della situazione è arrivata poco dopo dalla tac eseguita all’ospedale.

Il padre del giovane, informato della morte cerebrale, ha dato il consenso per la donazione degli organi, ma la vastità delle lesioni interne causate dallo scontro ha consentito soltanto l’espianto delle cornee, nel pomeriggio di ieri.

Come detto, pur mantenendo la residenza in via Monte Sabotino, Marco Francini, che il 28 settembre avrebbe compiuto 34 anni, abitava da circa un anno in via Toti, assieme alla fidanzata. Laureato nel 2008 in architettura, esercitava la sua professione nello studio dell’ingegner Mario Attala, in via Sant’Andrea. Oltre a quella per le moto, altra sua grande passione, ereditata dal padre, era quella per la musica. Così come fin da bambino aveva cominciato a disegnare i suoi modellini di Ducati, già da allora aveva iniziato a suonare la chitarra. Negli anni aveva suonato in vari gruppi, ultimo dei quali quelle dei “The Resistance”, una Muse tribute band con cui, suonando la chitarra elettrica, faceva serate nei locali della provincia, e non solo, assieme agli amici Marco Monelli, Davide Chiappinelli e Lorenzo Innocenti. Anche il fratello minore Luca coltiva la passione per le sette note, tanto da farne la sua professione: è insegnate di ruolo di musica a Firenze.

La procura non ha ancora deciso se disporre l’autopsia. I funerali non saranno celebrati sicuramente prima di domani, nella chiesa dell’Immacolata.

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