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Falso incidente anche un carrozziere denunciato dai vigili
Aveva inscenato un sinistro con la complicità di una donna e di alcuni testimoni per prendere i soldi dell’assicurazione
MONTALE. Si è consumata a fine giugno l’ennesima truffa automobilistica ai danni dell’assicurazione. Si sa, l’occasione fa l’uomo ladro, oltre che ingegnoso. In questo caso, infatti, il protagonista della commedia era un carrozziere che ha inscenato un incidente per riscuotere i soldi dell’assicurazione.
L’uomo, però, non ha lasciato niente al caso. Dopo essere andato a sbattere contro un veicolo in sosta, ha fatto credere alla polizia municipale che l’incidente fosse stato indotto da un terzo mezzo che lo avrebbe tamponato, facendolo così scattare verso il veicolo fermo.
Ai vigili aveva spiegato che la donna artefice del tamponamento aveva continuato la sua marcia, presentandosi a lui in un secondo momento per assumersi le proprie responsabilità.
A sostegno di questa tesi era stata presentata una copia del Cid consegnato all’assicurazione della signora. Forse per timore di non essere creduto, l’uomo aveva pensato bene di coinvolgere nella vicenda dei falsi testimoni residenti, come la donna, nel comune di Pistoia.
La polizia municipale, però, ha preferito approfondire le indagini, non pienamente convinta di certi particolari. Sono stati gli stessi testimoni a tradire l’uomo con contraddizioni che rendevano la loro versione dei fatti alquanto dubbiosa.
È così che i vigili urbani hanno scoperto il motivo dell’incidente: il responsabile avrebbe inscenato questa farsa per raggirare l’assicurazione, promettendo alla complice la riparazione della macchina danneggiata durante un precedente sinistro.
È probabile pensare che il lavoro sarebbe poi stato effettuato completamente a nero, come ciliegina sulla torta. «Gli agenti della polizia municipale - spiega il comandante Cataldo Lo Iacono - hanno agito nel tentativo di evitare una nuova truffa che avrebbe danneggiato la compagnia assicurativa e, indirettamente, tutti gli automobilisti onesti». Tutti i protagonisti della vicenda sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Pistoia.
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