Il presidio
Piteglio ha salutato Giuseppe Mucci Una vita per gli altri
Tanta commozione per l’uomo che aveva guidato la Polisportiva ed era un appassionato e provetto apicoltore
PITEGLIO. La chiesa di Santa Maria Assunta non ha potuto contenere il gran numero di persone affluite ieri pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Giuseppe Mucci che si è spento all’improvviso, proprio all’alba di Ferragosto, nella sua casa situata nel centro di Piteglio. Giuseppe viveva con la moglie Lorena Maffucci che lascia assieme alle famiglie dei figli Valter e Riccardo coi nipoti Elena e Stefano.
Aveva 79 anni e la sua memoria rimarrà ben impressa nella gente di Piteglio che in massa ha voluto partecipare alla cerimonia molto sentita, conclusasi col corteo funebre al cimitero del paese.
Da giovane Giuseppe, figlio unico, aveva fatto il camionista, un lavoro molto duro.
Più tardi cominciò a lavorare come operaio alla Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, dove divenne caposquadra.
Poi era andato in pensione. Sono passati oramai diversi anni da quando lasciò la Copmunità Montana (oggi sciolta) per dedicarsi alla sua grande passione.
Era un provetto apicoltore ,molto conosciuto sulla montagna. Amava dedicarsi alla cura delle api ma anche del proprio orto, l’altra sua grandissima passioni.
«Mio padre aveva un carattere buono, era una persona mite – lo ricorda il figlio Valter – era sempre disponibile con tutti. Era nato il 14 gennaio 1934, così aveva pensato di festeggiare l’80° compleanno assieme al consuocero che ne avrebbe compiuti 70 e con cui era molto amico. Ma il suo cuore ha ceduto prima».
Non era certo giovanissimo Giuseppe Mucci ma aveva ancora una fisico possente, di chi aveva vissuto tanti anni all’aria aperta, mangiando solo le cose deò suo orto.
Ma era persona molto socievole, molto attento alla vita pubblica e al benessere della Comunità.
Giuseppe Mucci è stato infatti presidente della Polisportiva Piteglio e da sempre collaborava con la Pro Loco del paese in tutte le sue attività. «Finché aveva potuto - lo ricordano i volontari dell’associazione, stringendosi nel dolore alla famiglia – era sempre stato molto attivo nella Pro Loco. Aveva costruito a mano le panchine situate lungo la strada panoramica».
Una fatica non certo da poco.
«Curava inoltre l’allestimento del grande albero di Natale alto 10-12 metri che fino a qualche anno fa si faceva in piazza della chiesa e di cui fu uno dei promotori.
«Una bella persona, sempre disponibile – concludono i volontari di Piteglio – ci mancherà e tantissimo»
Proprio in segno di lutto per la morte di Giuseppe Mucci, la Proloco di Piteglio ha annullato la tradizionale festa pomeridiana del Ferragosto mentre la serata di musica sarà recuperata domenica.
Giovedì sera, dopo la mesta cerimonia funebre, si è svolto solo il lancio delle lanterne, saluto simbolico al caro Giuseppe. Poi nient’altro.
E ora si sta studiando come ricordarlo degnamente. Magari ripartendo dall’albero di Natale o pensando a qualche manifestazione sportiva da intitolargli. Lui che amava tantissimo lo sport, a partire da quelli minori e da quelli dilettanteschi .
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