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Pistoia

IL CASO

Donatori senza medico Tutti al Ceppo Protesta l’Avis

SAN MARCELLO. Sono stati portati a Pistoia 3 donatori di sangue con l’auto personale guidata dell’ex presidente Avis Montagna Pistoiese Gabriele Ferrari perché presso il centro donatori di San...

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SAN MARCELLO. Sono stati portati a Pistoia 3 donatori di sangue con l’auto personale guidata dell’ex presidente Avis Montagna Pistoiese Gabriele Ferrari perché presso il centro donatori di San Marcello, inserito all’interno la struttura dell’ospedale Pacini, non è venuto il medico. Le donazioni si effettuano ogni martedì e venerdì mattina dalle 7.30 fino alle 10.30, ma per onor di cronaca va ricordato e detto che nella serata di mercoledì l’Avis Montagna era stata avvisata e avvertita che sarebbe mancato il medico, quando però il giorno prima ( martedì’14 agosto) il medico che aveva assistito le donazioni aveva assicurato che il servizio ci sarebbe stato anche il giorno dopo ferragosto. Questo ha creato scompiglio nell’associazione presieduta da pochi mesi da Francesco Gaggini, perchè era materialmente impossibile avvertire tutti i soci e sono stati avvertiti solo le persone prenotate che nel frattempo avevano preso un giorno di ferie per poter donare il sangue. Dei 9 donatori, tutti avvertiti, 3 hanno scelto lo stesso di donare il sangue e sono stati trasportati al vecchio ospedale Ceppo di Pistoia, in quanto è sempre in quel luogo che esiste il centro trasfusionale. Il servizio di ieri ( venerdì) verrà assicurato stamani, ma non si lamentano tanto i responsabili Avis montani, quanto sono su tutte le furie i donatori che dopo la chiusura della chirurgia al Pacini, iniziano ad annusare una brutta aria, se per la prima volta non sale a San Marcello il medico che assiste le donazioni e poco importa se il servizio viene fatto il giorno dopo. >. A seguito di questa vicenda l’Avis Montagna Pistoiese ha diramato congiuntamente tra Gaggini e Ferrari il seguente comunicato: «C ci scusiamo con tutti i nostri soci donatori per il disservizio non provocato dalla nostra volontà. Riteniamo opportuno a questo punto aprire, dopo le festività di metà agosto, un tavolo di confronto con i responsabili del centro trasfusionale di Pistoia».

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