Italia
Caos al cantiere di Cireglio Raggiunti i 9 km di coda
Un buon Ferragosto sciupato da questo ingorgo: e tanti villeggianti hanno preferito fare marcia indietro. La Montagna ha così perso turisti e affari
MONTAGNA. Un Ferragosto molto “mordi e fuggi”, quello appena trascorso sulla montagna pistoiese, scelta da migliaia di persone, specie dalle vicine città, come meta prediletta per una gita fuori porta. Il bilancio avrebbe potuto essere però ancora migliore se quel solito intoppo non avesse rotto le uova nel paniere. Si tratta del cantiere aperto sotto il paese Cireglio per lavori di ampliamento alla carreggiata e che, sin dal mattino, ha generato code e rallentamenti sulla via Modenese. Alle 11 , quando si raggiuto l’apice del caos, il serpentone di auto ha sfiorato i 9 km estendendosi dallo svincolo di viale Europa (sulla tangenziale di Pistoia) al cantiere posto in località Tani. Un episodio che getta nuova benzina sul dibattito già infuocato. “Finché ci sarà quel cantiere purtroppo il disagio resta – spiega il presidente Apm Rolando Galli – ci vorrebbe ancora maggiore attenzione nella regolazione del traffico, specie nel giornate in cui il grande afflusso è prevedibile. Vero problema di fondo, tuttavia, è la viabilità rimasta tale da 300 anni e divenuta inadeguata alle esigenze di un turismo sempre più pendolare, al mare come in montagna. È stato un buon ferragosto – prosegue Galli - uno dei migliori sulla media dei 5 anni anche se in calo rispetto all’estate 2012. Livelli che però avremmo forse sfiorato se un buon 20% di persone non avesse rinunciato a salire in montagna a causa del traffico bloccato. Sono errori che non ci possiamo più permettere: la nostra montagna è ancora molto apprezzata, così vicina alla città e ricca di proposte. Sta agli operatori saper cogliere le opportunità del nuovo turismo pendolare, ma le istituzioni devono fare la loro parte ripesando le infrastrutture in ottica più moderna”. Anche i gestori di Doganaccia ci confermano un buon afflusso di visitatori, anche se, più di un cliente preso dalla disperazione per la coda chilometrica, ha telefonato per annunciare il retro-front verso altre destinazioni. Rallentamenti segnalati anche sulla statale del Brennero fra Ponte a Moriano e Chifenti. “Per i nostri impianti è stato un ottimo Ferragosto – ci dice Andrea Formento, direttore della Val di Luce e amministratore della società Slittovia –fra Selletta e Val di Luce abbiamo trasportato 1.600 persone. I disagi sulla strada 66 hanno scoraggiato diversi pendolari. È una questione che ci preoccupa seriamente e chi di dovere dovrà approntare ulteriori soluzioni per evitare il ripetersi di simili episodi già dal prossimo weekend che, pur non ai livelli di ferragosto, si prospetta movimentato. Come Confindustria Pistoia – prosegue Formento, consigliere delegato per la montagna - ribadisco la volontà, manifestata nell’inverno scorso, di istituire un tavolo permanente sulla viabilità. Da qualche anno si assiste ad una riscoperta della montagna, frequentata in modo assiduo in inverno come in estate, vuoi anche da turisti di prossimità che limitano gli spostamenti per motivi economici. Una grande occasione per mettere in vetrina il nostro territorio con ritorno nei prossimi anni».
Elisa Valentini
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