Il Tirreno

Pistoia

Ristoranti pieni ed è boom di olandesi

di Elisa Valentini
Ristoranti pieni ed è boom di olandesi

Dall’Abetone a Maresca gli esercenti segnalano il tutto esaurito, a Cutigliano mai così tanti stranieri

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ABETONE. Toglieteci tutto ma non il ristorante. Per gli italiani l’abitudine di pranzare comodi, serviti al tavolino, è difficile da sradicare. La conferma arriva dalla montagna pistoiese dove la maggior parte dei ristoranti trascorrerà Ferragosto e vigilia col tutto esaurito. In barba a chi, anche per questo ponte, parla di crisi. «Questo Ferragosto sarà bello pieno – spiega Andrea Alisi, titolare del ristorante Nonno Cianco con la moglie Tatiana – abbiamo già rimandato indietro un centinaio di persone. Oltre ai clienti habitué, locali o villeggianti storici, prenotano diverse persone nuove che ci chiedono informazioni sulla località. La stagione è andata bene. C’è stato un bel movimento di stranieri e di toscani, col ritorno di molti proprietari di seconde case dopo anni di assenza. Più di una volta ci è capitato di sentir dire ai clienti “erano anni che non venivo a Cutigliano” oppure di servire persone che fino all’anno scorso andavano sulle Dolomiti, a Livigno o a Cortina.

La riscoperta della nostra montagna è forse un fenomeno da associare alla crisi, specie per i turisti delle vicine città, ma credo che sia anzitutto sintomatica dell’alto livello di concorrenzialità raggiunto in termini di qualità-prezzo e di certe attenzioni che il cliente riesce a trovare qui piuttosto che in altre località. Il cliente quando spende vuole farlo bene. Valuta la qualità, chiede informazioni sul menù e, specie se da fuori regione, cerca il piatto toscano. L’ingrediente locale è sicuramente un punto in più».

Proprio dalla ristorazione giungono dati in controtendenza sulla stagione turistica. «Agosto è andato molto bene – ci dicono dal ristorante Vecchia Cantina di Maresca – meglio degli anni scorsi, con tante persone di passaggio ancora disposte a spendere per un pasto, in media di due portate, al ristorante». Talvolta si compensa il calo di presenze in hotel col buon lavoro del ristorante, magari proprio grazie ai pendolari che, come rileva Silvio Zanni del ristorante Da Silvio di Pianosinatico, non rinunciano a ritagliarsi il tempo per un buon pasto al tavolo, pur senza eccessi nelle portate e tralasciando i vini di alta qualità. Boom di stranieri, soprattutot olandesi, quest'estate per l'Osteria di Cutigliano. Ce ne parlano i titolari Francesca Ciolina e Luca Silvestri.

«Americani, francesi, ma soprattutto olandesi - spiega Francesca - spesso persone che soggiornano a San Marcello. Sarà forse perché mio padre è di origine olandese e ciò mi facilita nel capire meglio le esigenze dello straniero. Parlo bene l'inglese e qualche parola d'olandese, Luca conosce lo spagnolo. Proponiamo una cucina toscana, basata su prodotti a km 0, pasta spianata e focaccia fatta in casa, più gradita allo straniero del pane toscano. Piace il tocco pittoresco dell'ambiente che allo stile classico accosta i quadri di Van Gogh. Il passaparola ha fatto il resto: se a giugno e luglio abbiamo lavorato è proprio grazie agli stranieri che in media spendono più degli italiani".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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