Il Tirreno

Pistoia

COSTUME

Ristoranti e osterie aperte Cambia anche Ferragosto

di Corrado Benzio

PISTOIA. Per i Salaioli di Simone Bovani non fa certo notizia restare aperti a Ferragosto. Da quando ha aperto il grande locale sulla Sala, il patron ha sempre dichiarato che non avrebbe mai fatto...

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PISTOIA. Per i Salaioli di Simone Bovani non fa certo notizia restare aperti a Ferragosto. Da quando ha aperto il grande locale sulla Sala, il patron ha sempre dichiarato che non avrebbe mai fatto né giorno di riposo né ferie. Ritmi cinesi – anche perchè il bar apre alle 8 e il ristorante chiude all’una, senza soluzione di continuità – ma successo assicurato.

Ieri sera aperitivo come sempre nei prefestivi. E poi cena, pizza, after dinner e vai.

Alla Sal è aperta anche la Vineria e la Caciosteria – altra creatura di Bovani – mentre la Bottegaia, come sempre è in festa.

Ma ad occhio i ristoranti che permettono ai pistoiesi di godersi il Ferragosto a tavola – senza fuggire in Versilia o all’Abetone – in città quest’anno ci sono.

Complice la crisi, complice il fatto che più gente è rimasta a casa, ma intanto se andate a Fognano, frazione di Montale, oggi trovate aperto il Fienile, locale ormai affermato e presente su tutte le guide gastronomiche.

Ma in città, tornando a Pistoia, trovate aperto anche Liberamente. L’innovativo ristorante per Ferragosto torna alla tradizione e propone un accattivante menù-degustazione a soli 30 euro. Un modo per invitare le famiglie ad uscire e godersi il magnifico centro storico di Pistoia.

Apertissimo anche Riccardo Nardini di Mason a Uzzano. In passato ad agosto si godeva una pausa. Oggi invece è apertissimo a mezzogiorno e alla sera. Niente menù particolari. La solita grande carta che comprende il pesce fresco (preso ai mercati di Viareggio e Piombino) e i grandi piatti della tradizione lucchese preparati dalla mamma: dai tordelli alla lucchese con il ragù ad uno strepitoso riso alla prmigiana (leggera) con ossobuco al pomodoro. Come ricorda qualche critico gastronomico, il classico piatto che vale la sosta anche se buon sembrare più autunnale che ferragostiano.

Certo arrivando a Montecatini, per il quale il Ferragosto significa l’inizio dell’alta bstagione termale, tutti i grandi sono aperti. Dal evergreen Giovanni dell’omonima enoteca, fino a Gourmet e ancora la Pecora Nera ed i locali che si trovano a Montecatini Alto (a partire dalla Torre dai grandi vini) e sulle colline che dominano la Valdinievole.

Ed infine, tutto aperto – ma in alcun casi tutto esaurito – anche all’Abetone e sulla Montagna pistoiese. Dalla Taverna dello Yeti alle Regine fino a Fagiolino a Cutigliano. Da Silvio la Storia a Tavola a Pianosinatico fino alla Capannina di Abetone (che si prepara, sperando che tutto vada in porto) ad un grande evento gatronomico in programma a settembre all’ombra delle piramidi.

Insomma per la ristorazione un Ferragosto diverso. L’altro giorno il Corriere della Sera ricorda come sono lontani i tempi del Sorpasso, mitico film di Dino Risi con Gassman (in onda peraltro ieri sera), quando il protagonista si trova in una Roma compleamente deserta e suona ad una casa (dove abita Trintignant, coprotagonista della pellicola) per supplicare un gettone telefonico.

Oggi Roma, ma soprattutto realtà come Pistoia, non sono più deserte. La crisi morde come non mai. E sono lontani i tempi in cui tutti, proprio tutti, si potevano permettere almeno due settimane di ferie, almeno in una pensioncina di Viareggio. Altri tempi, veramente.

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