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«Un genio che ci ha lasciato la “Memoria storica” a Moro»
PISTOIA. «È stato e rimarrà uno dei più grandi architetti del ’900». Così il sindaco Samuele Bertinelli, che ricorda il legame intenso e appassionato che legava Bassi alla sua città. «Le sue opere...
PISTOIA. «È stato e rimarrà uno dei più grandi architetti del ’900». Così il sindaco Samuele Bertinelli, che ricorda il legame intenso e appassionato che legava Bassi alla sua città. «Le sue opere hanno arricchito il patrimonio architettonico cittadino, e anche il suo impegno come educatore alla direzione dell’istituto d’arte Petrocchi. Ha dato un contributo, sempre intelligente e lungimirante, sulle prospettive urbanistiche della città. Per tutte queste ragioni - aggiunge - Pistoia gli deve moltissimo. È stato un sognatore. A suo modo, un poeta: forse per questo è stato un grande architetto. Il disegno delle sue architetture, quelle costruite e più ancora quelle vagheggiate, ha infatti la consistenza dei colori dell’arcobaleno che l’architetto ha sognato per l’intera sua vita».
Si unisce al cordoglio il Centro studi “G. Donati”. «Ci ha lasciato - afferma Giancarlo Niccolai - un “grande” pistoiese, allievo ed amico di Giovanni Michelucci, legato a doppio filo con l'associazione da me presieduta per quella grande opera che è la “Memoria storica” dedicata ad Aldo Moro, realizzata nel giardino di piazza San Francesco.
Bassi, che ha avuto un ruolo importantissimo contribuendo alla crescita architettonica e culturale della nostra provincia, dalla filiale della Cassa di Risparmio di Chiesina Uzzanese fino alla chiesa di Vicofaro e, sopratutto, alla nascita dell'istituto d'arte Petrocchi, lascia un profondo ricordo in tutti noi che con lui abbiamo discusso, parlato, scambiato opinioni e che di lui ricordiamo l'arte ed una profonda voglia di "fare".
Di Bassi - conclude Niccolai - voglio ricordare l'impegno ed il genio che hanno dato vita a quell'opera che tanto mi rende orgoglioso, la "Memoria storica" che rende tributo a Moro e alla sua scorta e che, ancora oggi, crea una memoria collettiva per la lotta a tutte le ingiustizie e soprattutto per la lotta all'odio fra gli esseri umani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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