Il presidio
«Spese più che giustificate, farò ricorso»
Condanna della Corte dei Conti: parla l’ex presidente della Comunità montana Gualtierotti
PISTOIA. Spese di viaggio «più che giustificate» e non indebitamente percepite, così come ha stabilito la Corte dei Conti, che nei giorni scorsi ha condannato l’ex presidente della Comunità montana Mauro Gualtierotti e a restituire 5.040 euro (più gli interessi).
Gualtierotti dichiara di continuare ad «aver fiducia e rispetto nella giustizia», e contemporaneamente annuncia che farà ricorso «agli organi superiori della magistratura».
«La mia vita - scrive in una nota inviata alla stampa - è stata interamente dedicata al sociale, prima con la professione di sindacalista, poi quando mi è stato chiesto di accettare l'incarico politico amministrativo di presidente della Comunità montana e assessore alla Forestazione dell'Uncem Toscana.
Nel mio modo di agire e pensare ho sempre ritenuto che chi ricopre incarichi non deve “stare a scaldare le poltrone”.
Tutti questi viaggi ed incontri negli uffici di competenza hanno permesso - sostiene Gualtierotti - di realizzare molte delle opere del mio mandato che altrimenti non sarebbero state portate a termine».
Fa degli esempi: «I viaggi a Roma alla sede del Ministero dell'Ambiente ed al Ministero delle Infrastrutture per ottenere il contributo di 800mila euro per la messa in sicurezza dei lati della carreggiata del tratto stradale Lima - Abetone; la costituzione del Consorzio di bonifica della Media Valle del Serchio con sede a Borgo a Mozzano; la realizzazione del Macello intercomunitario a Castel di Casio; tutti i viaggi effettuati a Firenze per gli incontri in Regione in qualità di presidente e assessore alla Forestazione; le riunioni di giunta Uncem Toscana; la realizzazione della funivia Cutigliano - Doganaccia».
Le spese di viaggio sarebbero dunque «più che giustificate» e l’ex presidente intende proseguire la battaglia legale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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