Il presidio
Quarrata, i negozi aprono le porte al Comitato No Tares
In nove attività si può firmare la petizione contro il caro-rifiuti Raggiunte 300 adesioni in tre giorni di raccolta
QUARRATA. Contro il caro spazzatura si mobilitano anche alcuni negozi di Quarrata, che si sono resi disponibili a raccogliere le firme a sostegno della petizione del Comitato “No Tares”. L’obiettivo è quello delle mille sottoscrizioni, dopodiché il documento verrà consegnato al sindaco Marco Mazzanti e ai consiglieri comunali, e a quel punto, da statuto, gli amministratori dovranno esaminare le richieste e inviare una risposta scritta al primo firmatario entro due mesi.
Nei primi 3 giorni di raccolta, la petizione contro gli aumenti è stata firmata da circa 300 persone, come comunica il presidente del Comitato, Marco Monaco. La raccolta delle firme andrà avanti fino a settembre. Per chiedere al sindaco lumi sul 180% di incremento in bolletta negli ultimi 10 anni e per sollecitare l’introduzione immediata della tariffa puntuale, sono scesi in campo anche 9 attività di Quarrata. I cittadini che vogliono contribuire a sostenere le richieste dei “No Tares”, possono firmare la petizione in uno di questi esercizi: cartoleria Il Triangolo di Catena, bar Ponte di via Larga, pasticceria Signorini di via Torino, forneria Ignesti e Lunardi di piazza della Vittoria, edicola Rapezzi di via Montalbano, parrucchiere Rcs capelli e Molla l’osso di via Roma, Linea ufficio di via della Repubblica e circolo di Buriano. Chiunque può ancora promuovere la raccolta delle firme, richiedendo l’apposito modulo all’indirizzo mail direzione.notares@gmail.com.
Con questa petizione, i cittadini chiedono al sindaco e all’amministrazione intera, di farsi portavoce presso l’Associazione nazionale Comuni italiani di un’azione verso il governo per la cancellazione della Tares, così com’è concepita oggi, e di fornire i bilanci e i piani industriali del Cis. Le richieste sono sostenute da un dato «incredibile»: l’aumento del 180% della tassazione sulla spazzatura sopportato dalle famiglie quarratine, e dalle attività, nell’ultimo decennio. La petizione è la prima vera azione di protesta intrapresa dai “No Tares”, che da gruppo Facebook fondato da Monaco il 24 luglio scorso, si sono trasformati, martedì sera, in Comitato. Per settembre è stata inoltre annunciata un’altra forma di protesta: la raccolta dei modelli F24 non pagati, che poi saranno portati direttamente in Comune.
Beatrice Faragli
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