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Pistoia

i numeri della holding

Con Bonechi patrimonio e utile vanno alle stelle

Con Bonechi patrimonio e utile vanno alle stelle

PISTOIA. «Le aziende pubbliche devono fare utili. Altrimenti significa che ci sono delle inefficienze». Andrea Bonechi, ad di Publiservizi, è molto pragmatico e preferisce anteporre i risultati di...

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PISTOIA. «Le aziende pubbliche devono fare utili. Altrimenti significa che ci sono delle inefficienze». Andrea Bonechi, ad di Publiservizi, è molto pragmatico e preferisce anteporre i risultati di gestione del suo mandato di sei anni alle considerazioni politiche. E i numeri parlano chiaro. Il 2012 si chiude con 1 milione e 300mila euro di utile, una struttura di fondi rischi (il patrimonio di salvaguardia per i rischi latenti) pari a 10 milioni e un patrimonio netto della società di 64 milioni e 477mila euro. Il patrimonio dal 2007, primo anno di gestione Bonechi, è cresciuto del 122% (da 22 a 64 milioni). L’utile è stato un po’ inferiore al 2011, «ma solo perché una parte è stata accantonata per capitalizzare la Publicogen, partecipata che gestisce un cogeneratore a Sovigliana fermo da un anno. Va anche considerato che le partecipate hanno un valore molto superiore a quello che si rispecchia nel patrimonio netto. Col 2012 si sono assestate definitivamente tutte le operazioni bancarie poste in essere nei precedenti esercizi, con pieno consolidamento sul medio-lungo termine ed in corrispondenza dei flussi in cassa attesi». Ricordiamo che Publiservizi è una società finanziaria, la “cassaforte” delle 12 aziende partecipate in modo diretto, più altre imprese collegate. Le più importanti sono Publiambiente (l’unica partecipata al 100%), Toscana Energia, Publiacqua e Acque Spa. «Publiservizi ha due terzi del capitale investito coperto da fondi propri – prosegue Bonechi – non so quante aziende si possono permettere una situazione simile. Quando sono entrato nel 2007, la prima operazione è stata quella di trasformare un semplice aggregato di aziende in holding e i risultati si vedono, perché sono diminuiti enormemente i costi di gestione». Un esempio è quello del personale: sette dipendenti fino al 2007, cinque adesso, ma con costi crollati i del 59%. (f.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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