Il Tirreno

Pistoia

Tamponamento tra due auto sulla A11: un morto

di Massimo Donati
Tamponamento tra due auto sulla A11: un morto

L’incidente nel tratto compreso tra Montecatini Terme e Pistoia in direzione Firenze. La vittima, 82 anni, risiedeva a Prato. Coda provocata dai controlli anti-alcol

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PRATO. Forse un malore, forse una fatale distrazione. Fatto sta che l’anziano pensionato è piombato dritto contro l’ultima delle auto in coda che aveva di fronte, facendo solo all’ultimo istante un estremo tentativo di evitare il violentissimo impatto sterzando verso destra ma, proprio per questo, finendo sulla strada di un tir che stava procedendo sulla normale corsia di marcia. Una carambola mortale ripresa in diretta dalla telecamera della Società Autostrade.

A perdere la vita, stamattina 10 agosto poco dopo le 6, al chilometro 36,5 della Firenze-Mare, poco dopo il casello di Montecatini, è stato un 82enne di Prato, Ido Bertellotti, che alla guida della sua vecchia Fiat Panda bianca, dalla villeggiatura stava tornando verso casa approfittando delle ore più fresche del mattino. Immediatamente i conducenti degli altri veicoli che hanno assistito al tragico incidente hanno dato l’allarme al 118.

La coda di veicoli contro cui si è schiantato Ido Bertellotti (che stava andando verso Prato per prendere a casa alcune cose che gli servivano e per poi tornare in giornata in Garfagnana, dove era in villeggiatura) era causata dalla rimozione delle barriere e della segnaletica del blocco della carreggiata istituito durante la notte per un servizio di controllo predisposto dalla Polstrada contro l’abuso di droghe e alcol alla guida: come periodicamente avviene, il traffico in direzione Firenze è stato deviato all’interno dell’area di servizio per consentire il controllo dei conducenti dei veicoli.

Ido Bertellotti, ex operaio tessile, viveva da una ventina di anni in un condominio di via Mascagni 134, dove abita anche la figlia. Vedovo da molti anni e originario della Garfagnana, dove ancora vive il figlio, il pensionato si era trasferito a Prato ancora prima e stamattina stava tornando proprio dalla Garfagnana, dove era stato a trovare i parenti. "Si alzava sempre molto presto - ricorda un vicino - Una brava persona, tranquillo, socievole. Purtroppo il destino ha voluto così".

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