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Pistoia

Pulizie, Colser anticiperà parte degli stipendi

Pulizie, Colser anticiperà parte degli stipendi

Le lavoratrici dell’ospedale sono in cassa integrazione per tre mesi Cgil e Cisl: «L’azienda disponibile ad alleviare il problema»

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Colser, l’azienda a cui il concessionario Gesat ha affidato la gestione per i prossimi 19 anni del servizio di sanificazione e pulizie dell’ospedale San Jacopo, anticiperà parte delle retribuzioni alle dipendenti in cassa integrazione per tre mesi (nella foto mentre sono a colloquio col sindaco Bertinelli). Ne danno notizia Luisella Brotini, della Filcams Cgil (nella foto), e Aniello Montuolo (Fisascat Cisl), che insieme alla Uil hanno avuto venerdì pomeriggio un incontro con la Colser, azienda parmense specializzata nella sanificazione degli ambienti ospedalieri.

«Nei giorni scorsi - evidenziano Cgil e Cisl - sono stati pubblicati articoli sulla situazione dei servizi di sanificazione e pulizia dell'ospedale S. Jacopo di Pistoia, che esprimevano critiche di una parte di lavoratrici, sul servizio stesso ma soprattutto la contrarietà ad un accordo di cassa integrazione in deroga firmato dalla Filcams Cgil e dalla Fisascat Cisl ma non dalla Uiltrasporti. Contrarietà che può essere comprensibile se si pensa che i soldi della cassa in deroga arrivano con molti mesi di ritardo e che nell'accordo di passaggio delle lavoratrici avevamo ipotizzato l'utilizzo dei contratti di solidarietà e non della cassa. A noi sindacati compete però la valutazione della migliore risposta da dare ai lavoratori, ed è per questo che si è scelto di fare un accordo di soli tre mesi di cassa prima della solidarietà, dato che l'organizzazione del lavoro, come era prevedibile in una struttura completamente nuova, ha ancora bisogno di assestamento (e non significa che non si fanno i servizi) e il contratto di solidarietà è un ammortizzatore che invece si applica bene ad una organizzazione del lavoro stabile».

Venerdì, in un incontro con l'azienda e il concessionario, al quale erano presenti le tre organizzazioni sindacali, è stata confermata la disponibilità da parte dell'azienda ad anticipare pezzi di retribuzione (non si può parlare di anticipo di cassa integrazione, non è più previsto dalla legislazione toscana), proprio comprendendo le difficoltà di chi ha un lavoro part time e se lo è visto ulteriormente ridotto col trasferimento al nuovo ospedale. «Rifiutiamo quindi polemiche sterili - concludono Brotini e Montuolo - alimentate da comunicati alle lavoratrici non unitari, ma confidiamo si possa ricostruire un clima sereno per la prosecuzione del tanto lavoro che ancora ci attende».

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