Il Tirreno

Pistoia

Il posto di polizia raddoppia gli agenti

Lo ha deciso il questore Manzo per far fronte a denunce di vittime ed indagini per fatti di sangue

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PISTOIA. Garantire sicurezza al San Jacopo. L’imperativo va ben oltre la caccia al ladro di questi ultimi giorni.

Nei giorni scorsi, ad esempio, un lettore di Larciano aveva dovuto frequentare le cappello del commiato dove si trovava la salma del suocero.

«Le cappelle sono un po’ lontane, rispetto al blocco del San Jacopo – spiegava questo nostro lettore – e ho visto aggirarsi nel deserto degli zingari».

A parte il fatto che un piccolo campo rom è nelle vicinanza del San Jacopo, la direzione sanitaria dell’Asl 3 fa presente che le cappelle del commiato «sono contiuamente presidiate da qualche addetto della nostra azienda. Quindi non esistono pericoli da questo punto di vista».

Intanto però il questore Maurizio Manzo ha deciso di raddoppiare la presenza di Polizia al posto pubblico dell’ospedale. L’agente che era già presente al Ceppo diventeranno due.

«E’ una decisione di una certa importanza – ha spiegato il dottor Laricchia – intanto molti ospedali non hanno più nemmeno un agente. Noi invece raddoppiamo la presenza. E’ un fatto importante».

Anche se non deve suscitare particolari attese: la polizia non svolge attività di sorveglianza dentro la nuova struttura.

«Il compito della polizia all’interno del San Jacopo – ha spiegato lo stesso Laricchia –è raccogliere denunce e controllare tutti i fatti di sangue che hanno come conseguenza un ricovero in ospedale».

Insomma dalla donna picchiata dal marito all’anziana scippata e ferita da qualche malfattore, tutte le vittime di episodi di violenza avranno subito al loro fianco un agente di polizia per spiegare cosa è successo. Ma soprattutto per trasformare uno sfogo in un atto formale e magari decisivo per la qualità della vita della vittima di una qualche violenza.

Per il resto c’è la vigilanza privata a controllare che non accada niente di anomalo in ospedale e fuori.

Nei giorni più caldi di agosto è raro che accada qualcosa, ma l’Asl di Pistoia è in preallarme per il parcheggio. Si vuole evitare che diventi come il posteggio del Versilia o di Cisanello a Pisa, praticamente in mano a più o meno presunti venditore ambulanti del niente.

Anche per questo a settembre, ovvero fra poche settimane – si comincerà a pagare il parcheggio in tutta l’area per pazienti e visitatori.

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