Il Tirreno

Pistoia

Ripartiamo dalle strade ecco il piano dei sindaci

di Elisa Valentini
Ripartiamo dalle strade ecco il piano dei sindaci

A San Marcello un summit tra Provincia, Comuni, Confcommercio e Apm Chiesti interventi minimi ma decisivi per la statale del Brennero e la regionale 66

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SAN MARCELLO. «Non opere avveniristiche, ma almeno misure urgenti per mettere in sicurezza la strada e ridurre i tempi di percorrenza». Così il sindaco di Abetone Giampiero Danti riassume le richieste avanzate nella riunione che tenuta martedì in palazzo civico a San Marcello per parlare di viabilità montana. All’incontro, convocato dalla Provincia, erano presenti la presidente Federica Fratoni, i sindaci di Abetone e di San Marcello, Silvia Cormio, il presidente di Apm, Rolando Galli, rappresentanti di Confcommercio, l’ingegner Morelli e la geometra Topazi della Provincia. Assenti i Comuni di Cutigliano e Piteglio ma «non per disinteresse verso l’argomento», ci dicono i sindaci. Il primo per un qualche disguido non avrebbe ricevuto la lettera di convocazione, mentre il sindaco Claudio Gaggini di Piteglio non era inserito nell’indirizzario. «Non capisco la logica dell’esclusione – dice Gaggini- nel territorio del Comune che amministro rientra un tratto consistente di statale del Brennero ed uno dei più critici per movimenti franosi».

La discussione si è concentrata sui noti problemi che affliggono la strada statale 12 e la regionale 66. «Abbiamo una viabilità sola e poco strutturata – spiega Danti – sarebbe utopia parlare adesso di tunnel e circonvallazioni, però cerchiamo di risolvere almeno alcune debolezze. Lo scorso inverno la statale12 rimase chiusa per quasi una settimana per il pericolo di smottamenti. Una volta rimossa la frana, niente si è fatto per migliorare l’assetto delle scarpate. Alle prime piogge, rischiamo di trovarci nella tessa situazione. C’è poi un discorso di tempestività nell’intervento – prosegue Danti – passarono giorni prima di capire a chi competesse rimuovere la frana».

Sono scaturite anche proposte volte a ridurre i rallentamenti che sovente trasformano la salita verso la montagna in un’odissea per turisti e residenti. «Anzitutto gli autobus di linea – riprende Danti – non è concepibile che le fermate siano ancora in mezzo alla strada rendendo impossibile il sorpasso. Basterebbero alcune piazzole laterali, come quella presente a Campo Tizzoro, per rimuovere un problema che ci rende ridicoli in tutta Italia».

Richieste molto concrete che, se non altro, potrebbero migliorare i tempi di percorrenza. «Da tempo sindaci e Confcommercio sollecitano un tavolo con le istituzioni sulla viabilità – spiega la presidente Fratoni – questo era solo l’inizio di un qualcosa che vorremmo riprendere a settembre, magari coordinato dal prefetto, coinvolgendo anche i soggetti che erano assenti quali Anas ed il Comune di Piteglio, non convocato per una mia mancanza. È indispensabile riuscire a raccordarsi fra istituzioni di vario livello, visto anche che si parla di una strada regionale confluente in una statale di valico, per programmare le attività di manutenzione, assicurare una risposta coordinata e tempestiva in caso di emergenza e portare in una cornice unica una serie di interventi migliorativi da realizzare con risorse più cospicue di quelle assicurabili da Provincia e Comuni. Sono già state intraprese nuove asfaltature nella Valle del Reno e sulla Provinciale per Pracchia, mentre contiamo sull’esito positivo di un bando per lo sviluppo rurale da cui ottenere le risorse per un primo intervento di messa in sicurezza dei pendii. Quanto al cantiere in località Tani continueremo ad assicurare la presenza di addetti per la gestione del traffico nel fine settimana».

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